camminare OUTDOOR PARCO DELL’ANTOLA TREKKING  CAPRILE BOTTON D’ORO

liguria,  PROVINCIA DI GENOVA VALLE DEL BRUGNETO ARNICA ESCURSIONISMO SENTIERO

 
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Caprile è il punto di partenza per salire al monte Antola e venire a contatto con gli aspetti più segreti dell’alta Val Trebbia. Cascine, seccherecci, carbonaie: camminando lungo l’antico nodo viario, frutto d’intelligenza e raziocinio, sembra quasi di udire le voci e di osservare le immagini del tempo che fu.

Località con un forte spirito di aggregazione, a partire dai primi del Novecento hanno conosciuto l’infrenabile assottigliarsi della presenza umana per la ricerca di occupazione e migliori condizioni di vita verso Genova, l'Oltrepò e la Riviera ligure.

ESCURSIONE GUIDATA. Per informazioni scrivere a escursionismoliguria@gmail.com


Dal parcheggio di Caprile (998 m), che si trova vicino al ristorante “Da Berto”, s’inizia a camminare (segnavia triangolo giallo e segnavia due rombi gialli) tra le case, lungo una antica mulattiera, lasciandoci alle spalle due antichi trogoli. Usciti dal Caprile, si supera il cancello e poco dopo un bivio: il triangolo giallo, a sinistra, dirige verso il Passo Cattivo, il segnavia "due rombi gialli" sale verso I Piani, il Passo Tre Croci e, infine, l’Antola.


Prendiamo la via che sale a destra (due rombi gialli), guadagnando quota rapidamente tra copiose fioriture di maggiociondolo (Laburnum anagyroides). All’inizio la vegetazione è formata da alberi di latifoglie a riposo invernale come l’acero, il frassino maggiore, l’orniello, il carpino nero, sorbo montano, rovere, cerro e castagno. La prima sosta è presso I Piani di Caprile: qui è facile incontrare mucche al pascolo: sono soprattutto Limousine, pregiata razza francese, che per otto mesi all’anno brucano le erbe dei pascoli sopra Propata e Caprile, prima di fare ritorno alle stalle per l’inverno.


Presso Fonte Mortesina (1280 m), la mulattiera continua a salire nella penombra della faggeta fino al Passo Tre Croci (1495 m). Si prende ora a sinistra, sul lato nord dello spartiacque, superando freschi e ombrosi boschi dove crescono suffrutici come mirtilli e lamponi e dove in estate si possono ammirare i petali del giglio rosso di San Giovanni. Prima dell’ultima salita per guadagnare la Sella Est, si lascia alle proprie spalle il sentiero (segnavia triangolo giallo) che scende alla fonte Cantioe e ai Piani di Propata.


Dalla Sella Est si raggiunge in breve la panoramica cima dell’Antola (1597 m), impreziosita dalla variopinta presenza di fiori rari e protetti – astro alpino, arnica, narciso selvatico – insieme alle stupende farfalle che colorano i prati. Dalla grande croce bianca, inaugurata e benedetta dal vescovo di Tortona nel 1907, si scende di quota verso la Cappella di San Pietro e Paolo, dove all’alba del 26 giugno si radunano tanti valligiani, in trepida attesa del sorgere del sole.

Di notevole interesse, per rarità e bellezza, sono le fioriture di narcisi (Narcissus poeticus), gigli (Lilium bulbiferum e martagon), genziane (Gentiana lutea e ligustica), orchidee (Orchis mascula e sambucina, Nigritella nigra,..) e arnica (Arnica montana), quest’ultima utilizzata da sempre nella medicina popolare.


Si superano ora il Rifugio Bensa (inagibile), risalente ai primi del Novecento quando, per molte famiglie benestanti genovesi, vennero costruite ville per la villeggiatura estiva, e i ruderi ormai fagocitati dalla vegetazione del Rifugio Musante, costruito tra il 1894 e il 1895 da quattro abitanti di Bavastrelli con l'ausilio della "Società Club Alpino sezione Ligure" che contribuì con mille lire.


Si perde quota giungendo in breve al nuovo Rifugio Antola, con 32 posti letto e la completa autonomia energetica. Nei pressi un sito di interesse storico-ambientale con i resti di due antiche neviere e, dal rifugio, ampi panorami sulla valle del Brugneto, con la vista dell’omonimo lago.


Dal rifugio di proprietà del Parco dell’Antola, si scende lungo la mulattiera (segnavia due quadrati gialli) che ha in Bavastrelli la sua meta finale: camminando nella penombra della faggeta s’incontra la fonte “du Ruindu”, continuando a perdere quota, una quindicina di metri prima della Cappella della Madonna delle Grazie s’incontra un trivio (cardine dell’Anello del Rifugio) da dove si prende il sentiero a sinistra, poco evidente (il segnavia tre pallini gialli disposti a triangolo, segnato sulla cartina del Parco, in realtà non è presente). Godendo di suggestivi scorci panoramici sul lago del Brugneto, si copre un modesto dislivello in salita, si attraversano gli alpeggi dove pascolano in primavera-estate mandrie di Bruna Alpina, Limousine e Cabannina. Giunti ad una sella, l’ambiente boschivo accompagna ora l’escursionista verso destra, perdendo gradatamente quota.


L’attività agro-silvo-pastorale ha portato l’utilizzazione delle pendici dell’Antola fino a quote maggiori, ai margini dei boschi di latifoglie a riposo invernale che peraltro registrano un gradito ritorno: quello del lupo. Attraversato un rio e una modesta frana, s’incontra un secondo bivio, dove si abbandona la via principale diretta a destra per prendere a sinistra una traccia di sentiero indicata da una palina segnaletica "percorso per le ciaspole". Si cammina tra i pascoli, poi si segue un modesto ruscello: ad un certo punto, a causa di una frana che si trova poco più giù, si segue un percorso alternativo individuato dai paletti di legno con nastro giallo. Attraversato un rio, si giunge ad un cancello, lo si supera e in lieve discesa si segue la pista acciottolata che costeggia a destra i ruderi di antichi ripari. Proseguendo tra vecchi muri a secco e pascoli terrazzati, si scende verso Caprile.


Testo e Foto © Enrico Bottino


 

trekking Monte Antola

Copyright 2010 © Creatività Enrico Bottino - Tutti i diritti riservati - All rights reserved

IN VETRINA: PROPATA

Situato presso la testata della Valle del Brugneto, il paese sorge sulla antica via che univa le valli Trebbia e Borbera. Propata oggi costituisce - insieme alle vicine frazioni di Balestrino, Caprile, Caffarena - l’ideale punto di partenza per escursioni a Pian della Cavalla, Monte Antola e Monte Carmo, attraverso ombrose faggete e verdi pascoli, dove si ammirano copiose fioriture di maggiociondolo, narciso, botton d’oro e arnica. Degna di nota è la Chiesa di San Lorenzo con un coro ligneo del secolo XVII e una statua lignea del Maragliano.

PROVINCIA: GENOVA

AMBITO TERRITORIALE: ALTA VALLE TREBBIA

LOCALITA’ DI PARTENZA: Caprile 994 m

LOCALITA’ DI ARRIVO: Monte Antola (1597 m)

SEGNAVIA Segnavia FIE



MAPPAEscursione_Antola_da_Casa_del_Romano_GPS.htmlEscursione_Antola_da_Casa_del_Romano_GPS.htmlshapeimage_3_link_0

DIFFICOLTÀ:  E

DISLIVELLO: + –  650 metri

TEMPO DI PERCORRENZA:  6 ore

PERIODO CONSIGLIATO:  primavera, estate, autunno

CARTOGRAFIA: Edizione del Magistero – GE nr 6 scala 1:25.000


Escursione Antola: anello di Caprile

TREKKING IN LIGURIA

COME ARRIVARE 

Autostrada, uscita Genova Est, si prende la Statale 45 per Piacenza, sino a Torriglia. Si prosegue sulla SP 15 del Brugneto e successivamente sulla SP 87 per Bavastrelli e Caprile. Da Piacenza si percorre la Statale 45 della Val Trebbia. Si supera Montebruno, si svolta per Propata e si raggiunge Caprile. Possibilità di lasciare l'auto nell'ampio parcheggio nei pressi dell'Albergo "Berto".