camminare PARCO DELLE ALPI LIGURI TREKKING  SACCARELLO REDENTORE

liguria,  PROVINCIA DI GENOVA ALTA VIA DEI MONTI LIGURI ESCURSIONISMO SENTIERO

 
 

Il monte Saccarello presenta un aspetto aspro e severo nel versante meridionale, dolce e riposante in quello settentrionale; seppure quest’ultimo sia stato parzialmente deturpato dagli impianti di risalita di Monesi, ormai in disuso, presenta pascoli d’alta quota che sono meta non solo degli escursionisti ma anche delle greggi che vi pascolano nel periodo estivo. Inutile sottolineare l'eccezionalità del panorama che si gode dallo spartiacque: verso sud nelle terse giornate invernali emergono all’orizzonte i “duemila” della Corsica mentre verso nord la valle di Upega è dominata dai monti del cuneese, dove troneggia Punta Marguareis.

Quest’ultima, con i suoi 2651 metri slm, è la cima più alta delle Alpi Liguri e, insieme al Mongioie, diventa meta ideale non solo per alpinisti ed escursionisti ma anche per speleologi, grazie alla presenza diffusa di fenomeni carsici superficiali e profondi.


Descrizione

Alle spalle di Verdeggia uno stupendo anfiteatro di roccia nasconde i pascoli d’alta quota del Saccarello; la statua bronzea del Redentore, che si eleva sulla sommità del monte più alto della Liguria, viene raggiunta attraverso l’intreccio di strade militari e di antichi nodi viari, creati pietra dopo pietra per mettere in comunicazione la valle Argentina con il cuneese.


Per ricevere gratuitamente la descrizione completa del percorso scrivi a enrico.bottino@libero.it specificando il nome dell’itinerario. E’ possibile richiederne 3 al mese.



Dalla piazza di Verdeggia una mulattiera (segnavia bandierina bianca-gialla) sale rapidamente di quota, e con essa l’abbandono delle fasce che offrono i “fianchi” agli arbusti infestanti. Camminando ai margini dei terrazzamenti si arriva a Grangie Colombera (1133 metri) e a Cime Cabanne (1274 metri), case per l’alpeggio nelle quali la famiglia contadina si trasferiva nel periodo estivo per la raccolta del fieno e per accudire ai prodotti della stalla. Oltrepassate le case di Vesignana (1476 metri) il sentiero confluisce sulla rotabile sterrata che, dopo circa 800 metri (verso ponente), incontra il Passo di Collardente (1586 metri).

Dal valico, dove nel 1794 si scontrarono le truppe francese ed austriache, l’Alta Via dei Monti Liguri si inerpica per il versante occidentale del Saccarello; attraverso un ambiente alpestre, con larici, rododendri, ginepri, arbusti di lamponi e mirtilli, il sentiero accarezza la cima del Saccarello e, poco dopo, la statua del Redentore. Lungo il crinale si oltreppassa la valletta della Punta (dove terminano gli impianti di risalita di Monesi), il rifugio Sanremo (2078 metri), il monte Cimonasso (2085 metri) e, poco prima del monte Fronté, il Passo di Garlenda (2016 metri); da qui un sentiero (segnavia rombo rosso) zigzagando cala di quota fino al Passo della Guardia (1463 metri).

Percorrendo in direzione di Triora la SP.76, dopo un centinaio di metri, si stacca sulla destra una strada forestale (segnavia “bandierina rosso-gialla”) che, restringendosi a sentiero, attraversa le abitazioni diroccate di Ca del Prato, Case Barbone (dal nome della rocca che domina il luogo con la sua imponente parete) e Case Quin. Dopo una discesa finale nel bosco si arriva alfine alle case di Verdeggia.


Testo e Foto © Enrico Bottino

trekking Monte Saccarello

TREKKING IN LIGURIA

PROVINCIA: IMPERIA

AMBITO TERRITORIALE: ALPI LIGURI

LOCALITA’ DI PARTENZA: Verdeggia (1092 m)

LOCALITA’ DI ARRIVO: Verdeggia (1092 m)

SEGNAVIA: FIE bandierina bianca-gialla, AVML, rombo rosso, bandierina bianca-gialla.


MAPPA

DIFFICOLTÀ:  EE

DISLIVELLO: + - 1200 metri

TEMPO DI PERCORRENZA:  9 ore

PERIODO CONSIGLIATO:  primavera/estate/autunno CARTOGRAFIA IGC nr 14 - scala 1:50.000

EDM 1:25.000 IM5 Triora e Alta Valle Argentina

Escursione Monte Saccarello - da Verdeggia

Copyright 2010 © Creatività Enrico Bottino - Tutti i diritti riservati - All rights reserved

COME ARRIVARE 

A10 - uscita Arma di Taggia, segue la SS. 548 fino a Triora; segue la SP. 81 che, attraversando la gola di Loreto, conduce a Creppo, Realdo e Verdeggia

IN VETRINA: ALPI LIGURI

Le Alpi Liguri costituiscono l’estremo lembo sud-occidentale della catena alpina che dal Colle di Tenda (1870 m) scende a levante verso il Colle di Cadibona (459 m), per convenzione considerato il confine tra le Alpi e l’Appennino. Questo tratto dell’Arco Alpino preserva importanti emergenze naturalistiche con più di 3000 specie vegetali spontanee e preziosi endemismi botanici – di cui ben 25 esclusivi delle Alpi Liguri e delle Marittime - considerati veri e propri “fossili viventi” della flora europea, “rifugiatisi” qui dopo l’era glaciale. Ricca è anche la fauna: volpi, cinghiali, ermellini, camosci, lepri alpine, marmotte e aquila popolano queste montagne tutelate grazie all’istituzione del Parco Regionale delle Alpi Liguri. Non mancano sul territorio le testimonianze della civiltà rurale, custodite in affascinanti borghi montani come Mendatica, Realdo e Verdeggia.


MAPPAEscursione_Monte_Saccarello_nr_1_GPS_2.htmlEscursione_Badia_del_Tiglieto_GPS.htmlshapeimage_21_link_0