OUTDOOR PARCO DELL’ANTOLA TREKKING  CROCEFIESCHI CONGLOMERATO

liguria,  PROVINCIA DI GENOVA CASTELLO DELLA PIETRA REOPASSO ESCURSIONISMO

 

In corrispondenza di Monte Maggio, vengono a contatto le due principiali formazioni rocciose della Valle Scrivia: i calcari marnosi dell’Antola e i conglomerati di Savignone.

Quest’ultimi sono magnificamente rappresentati dalle Rocche del Reopasso, guglie rocciose che separano la Val Seminella dalla Val Vobbia. L’area è ricompresa nell’Oasi del Reopasso (1221 ettari), che risulta di particolare interesse per la protezione dell’avifauna rupestre, dove peraltro è stata accertata per la prima volta in Liguria la nidificazione del Picchio rosso minore, ma anche per l’insolita convivenza di una flora rupestre montana (sassifraga alpina e l’arabetta delle Alpi), con una di tipo mediterraneo (il timo).


Descrizione

L’itinerario inizia in prossimità del valico (fermata della corriera), all’ingresso dell’antico feudo dei Fieschi, che conserva un centro storico dal tipico impianto lineare, come peraltro testimonia la via principale che converge in Piazza IV Novembre.


Per ricevere gratuitamente la descrizione completa del percorso scrivi a enrico.bottino@libero.it specificando il nome dell’itinerario. E’ possibile richiederne 3 al mese.


Oltrepassato lo slargo sul quale si affacciano due palazzotti nobiliari del Cinquecento, si sale lungo la strada asfaltata, con ampia vista su Crocefieschi (quadrato giallo vuoto). Raggiunta la Cappella della Madonna della Guardia, si stacca a sinistra una mulattiera che a mezza costa supera le pendici occidentali di Monte Castello.

S’inizia a intravedere l’ardito profilo della Biurca ormai prossimi alle pendici della Lumaca (o Anchise o Grillo), bizzarra formazione di conglomerato sulla quale è stata ripristinata e inaugurata a maggio 2005 la via ferrata Deanna Orlandini (cartello di segnalazione), lunga 1000 metri e suddivisa in quattro settori.

A quota 810 metri (45’), alla base dello spigolo sud-est della Biurca, si trascura sulla destra un altro attacco della ferrata; a sinistra il sentiero, messo in sicurezza, passa sotto alle pareti di puddinga fino ad un colletto: qui si stacca sulla destra la via normale alla Biurca.

In caso di neve o pioggia, anziché affrontare l’irta salita lungo il costone sud-occidentale, è consigliabile procedere in costa lungo il sentiero che, trascurando la via proveniente da Camarza (rombo giallo), si raccorda dopo circa mezz’ora all’itinerario descritto.

Questa variante (tre pallini disposti a triangolo) consente a chiunque di godersi la gita senza raggiungere necessariamente la vetta delle Rocche del Reopasso.

Dalla Biurca (940 m, 1,15 h) sono ora più evidenti i ripidi versanti composti da “conglomerato di Savignone”; nei pressi, in posizione aerea quanto spettacolare, si trova un rifugio che rappresenta un ottimo ricovero in caso di maltempo. Proseguendo su roccette, che presuppongono impegno e prudenza, si aggira a sinistra la Carrega del Diavolo (957 m, 1,30 h).

Dietro la parete prospiciente la cima, un sentiero si stacca a sinistra (doppia x gialla), inoltrandosi nella boscaglia, per poi fuoriuscirne sul versante nord; guadagnato un punto panoramico eccezionale, la vista si apre sulla sottostante Valle Vobbia, da dove emergono dalla lussureggiante vegetazione le due guglie di puddinga del Castello della Pietra.

Verso ponente s’innalza invece il Monte Reale, a segnare la direzione della seconda parte dell’itinerario. In questa zona, regolarmente ventilata, i più fortunati non mancheranno di avvistare il Biancone o il Falco pellegrino, rapace che per nidificare predilige zone isolate e pareti inaccessibili, oppure librarsi nel cielo il Corvo imperiale che con l’apertura alare superiore al metro ha un volo davvero elegante e quasi retilineo.

Scendendo ora sul versante marittimo, si abbandona la tormentata cresta di conglomerati; lungo tracce di sentiero, nella penombra del bosco, ci si congiunge con il percorso evidenziato da tre pallini disposti a triangolo.

Dal crocevia delle Rocche (2,10 h) si procede a destra, in costa (doppia croce gialla): l’ambiente, inizialmente spoglio e roccioso, diviene gradualmente verde ed ombroso, inoltrandosi nel bosco lungo una strada forestale che perdendo quota lentamente passa alternativamente dal versante della Valle Scrivia e quello della Valle Vobbia.

Sfiorata la solitaria casa del Fobè si prosegue per il Bric delle Ciappe e il Bric dell'Aiuola, in corrispondenza del quale si trova una variante al percorso con discesa a Bastia (tre cerchi disposti a triangolo).

Impercettibilmente, ma costantemente, la sterrata perde quota fin presso il Colletto di Minceto, per poi giungere rapidamente al borgo rurale omonimo una volta lasciata sulla destra la Cappella Votiva di NS della Guardia, del 1894.


Da Minceto (638 m, 3,40 h), si può ottenere il fondovalle in un’ora circa grazie ad una vecchia mulattiera che si stacca dal primo tornante, oltre l’abitato (doppia croce gialla).

Si attraversa la folta vegetazione della Costa della Bandia, fino a Malvasi (380 m); da qui, lungo la carrozzabile asfaltata, si arriva alla stazione ferroviaria di Ronco Scrivia.


Testo e Foto © Enrico Bottino





trekking alle Rocche del Reopasso

Copyright 2010 © Creatività Enrico Bottino - Tutti i diritti riservati - All rights reserved

PROVINCIA: GENOVA

AMBITO TERRITORIALE: ALTA VALLE SCRIVIA

LOCALITA’ DI PARTENZA: Crocefieschi (741 m)

LOCALITA’ DI ARRIVO: Ronco Scrivia

SEGNAVIA: FIE quadrato giallo vuolo, doppia XX gialla, doppia croce gialla


MAPPAEscursione_Antola_da_Casa_del_Romano_GPS.htmlEscursione_Antola_da_Casa_del_Romano_GPS.htmlshapeimage_2_link_0

DIFFICOLTÀ:  E

DISLIVELLO: + 350 - 700 metri

TEMPO DI PERCORRENZA:  4 ore

PERIODO CONSIGLIATO:  primavera, autunno

CARTOGRAFIA: EDM 1:25.000 GE5 Alta Valle Scrivia

IGC nr 16 - scala 1 : 50.000

Escursione Rocche del Reopasso

TREKKING IN LIGURIA

COME ARRIVARE 

Autostrada A7 Milano-Genova, uscita Busalla, si prende la SP226 e poi la SP9 fino a Camarza, da dove s’inizia a salire verso Crocefieschi, tenendo sulla sinistra le Rocche del Reopasso.   Giunti all’antico feudo dei Fieschi si supera un distributore e dopo qualche decina di metri in Via Roma ci sono un paio di ampi parcheggi dove lasciare l’auto.

In treno si può arrivare a Busalla grazie alla linea ferroviaria Genova-Arquata Scrivia, per poi prendere la corriera per Crocefieschi.

IN VETRINA: OASI DEL REOPASSO

Le due principali formazioni rocciose della Valle Scrivia vengono fra loro in contatto in corrispondenza della zona di Monte Maggio, dove i calcari marnosi dell’Antola si trovano fianco a fianco con i conglomerati di Savignone. Questi ultimi affiorano con spettacolari formazioni presso le Rocche del Reopasso, guglie rocciose che separano la Val Seminella dalla Val Vobbia. L’area è tutelata dall’Oasi naturalistica del Reopasso, che si estende su una superficie di 1221 ettari ed è di particolare interesse per la protezione dell’avifauna rupestre, dove peraltro è stata accertata per la prima volta in Liguria la nidificazione del Picchio rosso minore, ma anche per l’insolita convivenza di una flora rupestre montana (sassifraga alpina e l’arabetta delle Alpi), con una di tipo mediterraneo (il timo).