OUTDOOR PARCO DELLE CINQUE TERRE TREKKING  VERNAZZA MONTEROSSO

liguria,  PROVINCIA DI SPEZIA SENTIERO AZZURRO CORNIGLIA ESCURSIONISMO

 
 

Qui, nelle Cinque Terre, la costa si arcua e finisce in quelle “fasce” che oggi, grazie alle immani fatiche dei nostri nonni, producono il vino delle Cinque Terre, a denominazione di origine controllata dal 1973. In terra di Liguria è sufficiente allontanarsi un poco per respirare dapprima l’odore della salsedine che segna la ruvida pelle del pescatore e, subito dopo, sentire l’odore campestre della terra e delle vigne, che entra nelle narici del contadino. Qui descriviamo la tappa da Corniglia a Monterosso al Mare...


Descrizione

Dalla stazione di Corniglia, che si trova dietro allo spiaggione artificiale nato dalla costruzione della vecchia ferrovia, si cammina lungo la stradina che giunge ai piedi della lunga scalinata ai piedi del borgo in bilico sul mare.


Per ricevere gratuitamente la descrizione completa del percorso scrivi a enrico.bottino@libero.it specificando il nome dell’itinerario. E’ possibile richiederne 3 al mese.


La vicinanza dei vigneti e i tanti, tantissimi scalini che la separano dall’arenile, testimoniano il minor legame col mare di Corniglia rispetto alle altre “quattro” delle Cinque Terre.

La struttura del borgo risponde più a quella dei paesi dell’entroterra che non a quella di Vernazza o Manarola; qui le case sono basse, nei carruggi e nelle piazzette il sole fatica a scaldare l'acciottolato dal momento che il verde delle piante glielo impedisce.

Oltre il paese la via, dapprima circondata da vigneti, si inoltra nella tipica selva argentea degli oliveti, trascurando la deviazione a destra per Case Fornacchi.

Sorvolando la bellissima spiaggia di Guvano il sentiero attraversa un terreno geologicamente instabile dove la macchia mediterranea e predominante.

Mesembriantemi, pittosporo, agave e fichi d’India caratterizzano le rupi prospicienti la passeggiata, dove peraltro si affacciano anche fasce che ospitavano vigne, protette dallo scirocco e libeccio grazie ad apparenti paratie formate da intrecci di rami di erica arborea.

A quota 200 l’abitato di Prevo suggerisce una sosta panoramica verso la costa orientale, preludio, da lì a poco, di quella altrettanto suggestiva verso Punta Mesco e Vernazza.

Quest’ultima appare come un vascello proteso verso il mare con, come albero maestro, la cilindrica torre di avvistamento del Castello Doria. Anche qui la tipologia costruttiva è la stessa di Riomaggiore e Manarola: il carruggio principale del borgo, nato dalla copertura del rio Vernazzola, scende verso il mare adunando i pittoreschi vicoletti collegati da ripide scalinate, logge, vecchi porticati e portali lavorati. Il cuore del paese è la piazza dove si affaccia, con una bellissima torre campanaria, la chiesa in stile gotico-ligure di Santa Margherita di Antioca.

Via Ettore Vernazza guida l’escursionista fuori dal paese; una ripida mulattiera attraversa dapprima oliveti e vigneti e, quando l’incuria dell’uomo inizia a farsi sentire, varca la tipica macchia mediterranea. Ma è una breve parentesi che si chiude nelle vicinanze di Monterosso, dove il sentiero inizia a scendere rapidamente, stretto tra fasce ben curate, verso il bunker di punta Corona. L’ubicazione originaria del nucleo di Monterosso, ai piedi del monte San Cristoforo, era defilata alla vista del mare a causa della costante minaccia dei saraceni; quando però l’abitato rientrò negli interessi della Repubblica di Genova venne adeguatamente fortificato e, divenne insieme a Vernazza, un sicuro rifugio per le galee della Superba, costantemente in lotta contro l’antagonista Repubblica Marinara di Pisa. Ancora oggi esiste una paradossale testimonianza dell’antico sistema difensivo: il campanile merlato della Chiesa di San Giovanni Battista.

La torre di guardia, ormai esule dalla sua antica funzione, è stata incorporata all’interno della parrocchiale del 1300; splendido è il rosone in marmo bianco che si apre nella bella facciata gotica, a righe bianche e nere. La quattrocentesca torre genovese, consumata dalla salsedine e dall’ irruenza del mare, è un’altro bel esempio di struttura militare genovese. Ma per finire, quello che più di ogni altra cosa affascina il turista è il sole che, attraverso la biancheria sospesa tra i muri delle alte case, inonda di colori cangianti i carruggi, il cuore e l’anima di ogni paese rivierasco che si rispetti.


Testo e Foto © Enrico Bottino

trekking Sentiero Azzurro

TREKKING IN LIGURIA

PROVINCIA: LA SPEZIA

AMBITO TERRITORIALE: CINQUE TERRE

LOCALITA’ DI PARTENZA: Corniglia

LOCALITA’ DI ARRIVO: Monterosso al Mare

SEGNAVIA: FIE

DIFFICOLTÀ:  E

DISLIVELLO: + - 300 metri

TEMPO DI PERCORRENZA:  3 ore

PERIODO CONSIGLIATO:  autunno/inverno/primavera

CARTOGRAFIA IGC nr 23 - scala 1:50.000  EDM 1:25.000 SP6 Cinque Terre

Escursione Corniglia - Vernazza - Monterosso

Copyright 2010 © Creatività Enrico Bottino - Tutti i diritti riservati - All rights reserved

COME ARRIVARE

Le Cinque Terre possono essere raggiunte dai comuni vicini (stazione a Levanto, Bonassola Framura e Deiva Marina ) con il mezzo più rapido, il treno. Ancora meglio è scoprire la Terre “pampinose” dal mare grazie ai battelli di linea che in ogni stagione collegano le località di Monterosso, Vernazza, Manarola e Riomaggiore. 

IN VETRINA: VERNAZZA

È il secondo paese delle Cinque Terre che si incontra partendo da ovest. Il borgo si protende verso il mare come la prua di una nave: quando la mareggiata schiaffeggia le coste, Vernazza sembra proprio un vascello che sfida le onde. Sotto la mole del castello sono arroccate le case colorate dei pescatori e un dedalo di caruggi, coloratissimi e vivaci, che scendono verso il mare.