OUTDOOR INCISIONI RUPESTRI TREKKING  MAGO VALLE DELLE MERAVIGLIE

Francia,  VALLE ROYA MONTE BEGO VALLE FONTANALBE ESCURSIONISMO SENTIERO

 

Gli innumerevoli graffiti che impreziosiscono e rendono incredibimente interessante l’area del monte Bego, oggi elevata ad “olimpo della preistoria”, ebbero origine due, tremila anni fa, durante l’Età del Bronzo. Allora le figure disegnate sulle rocce levigate dai ghiacciai erano emblemi del culto del dio Bekkos, mito per metà uomo e per metà ariete, che dispensava prosperità e fecondità alla valle delle Meraviglie. Durante i temporali particolarmente violenti in questa regione, fulmini e saette cadevano sulla cima del monte Bego, formato da minerali magnetici; per le tribù liguri questi eventi erano carichi di significati magici: erano le divinità che ammonivano gli esseri terreni che solo loro potevano dispensare prosperità a terre dall’aspetto quasi lunare. Guai a non venerarli! Ecco perché quasi tutti i graffiti sono rivolti verso l’oscura montagna, innevata per la maggior parte dell’anno. Oggi i graffiti, tracciati sulle rocce scistose verdi e brune, richiamano soprattutto gli escursionisti che, neanche a dirsi, ne restano piacevolmente “meravigliati”.


L’itinerario

Siamo nell’Alta Val Roja, in Francia, ma non così distante dalla nostra Liguria. Come raggiungerla? Presso il confine si abbandona l’autostrada dei Fiori, da Ventimiglia si segue E74/SS20 e poi la D6204, lungo la via che sale al Colle di Tenda si dirama sulla sinistra la strada della Valle della Beonia, fino a Lac de le Mesc e Castérine. L’incantevole laghetto di Casterine, dove le acque rilucicano di un verde smeraldo, è l’ideale preludio all’escursione che risale la Valle di Fontanalbe.


1° tappa

Valle di Fontanalbe


Dal Vallon de Castérine, passato l’abitato omonimo (m 1570), si prosegue per 2 chilometri fino  al Jas du Basto (m 1732), dove si lascia l’auto. Un pannello del Parco Nazionale del Mercantour indica il tragitto da seguire per raggiungere il rifugio posto alla testata della  Valèe de Fontanalba. La pista gradatamente guadagna quota offrendo bellissimi scorci sul lato idrografico sinistro della conca valliva, oltre la quale si scorge la piana di Castérine.


Per ricevere gratuitamente la descrizione completa del percorso scrivi a enrico.bottino@libero.it specificando il nome dell’itinerario. E’ possibile richiederne 3 al mese.


Dopo la breve deviazione a destra per ammirare il Lac des Grenouilles (m 2221), si prosegue lungo la strada di servizio del rifugio, fino a giungervi. Importanti incisioni rupestri affiorano sulla roccia nel bacino sovrastante il rifugio privato Fontanalba, lungo un breve anello esplorativo che porta alla scoperta dei graffiti e del suggestivo Lac Vert. Presso i laghi Gemelli una roccia si estende per 80 metri circa, leggermente inclinata rispetto al terreno: è la Via Sacra. Lungo la sua superficie levigata scorrono immagini corniformi, alabarde, figure antropomorfe e altri simboli ricorrenti che raccontano la primordiale preghiera dei Liguri ai piedi del Monte Bego.


2° tappa

Valle delle Meraviglie


La seconda tappa conduce al rifugio des Merveilles (2180 m) lungo la Valauretta, una conca La seconda tappa conduce al rifugio de Merveilles lungo una conca selvaggia e poca frequentata: la Valauretta, che nella parte bassa converge nella valle dell’Inferno e nel Vallon de la Minierè.

Per ricevere gratuitamente la descrizione completa del percorso scrivi a enrico.bottino@libero.it specificando il nome dell’itinerario.  E’ possibile richiederne 3 al mese.



Dal rifugio Fontanalba (2018 m) un sentiero si allontana a sinistra della via principale, diretta alla Baisse de Valmasque (2549 m). Si rinuncia a lambire la parete est del monte Bego per innalzarsi verso il Colle di Vallauretta, dove un vecchio ricovero militare ricorda i contrasti tra l’Italia e la Francia durante il conflitto mondiale. Man mano che si sale, l’occhio fugge verso il sito archeologico visitato il giorno precedente: il rifugio, il lac Vert de Fontanalba e le Ciappe de Fontanalba. Oltre il valico la pista scende lungo la Valauretta; dapprima in ambiente soleggiato, dove non di rado s’incontrano greggi al pascolo; successivamente, trascurando il ramo che si stacca a sinistra (diretto al lac de le Mesc), lungo il vallone della Miniera. Verso ovest il sentiero risale il tratto superiore, roccioso e invaso da sfasciume, della valle dell’Inferno. Man mano si distingue l’antico circo glaciale quaternario, a ricordo del quale è rimasta una tale ricchezza d’acqua da rendere straordinariamente bella la conca dei laghi Lunghi. Sono evidenti i sommovimenti geologici causati dall’azione possente dei ghiacciai, che con lo sbriciolamento delle pareti rocciose, o con la loro vetrificazione, mettono a nudo il cuore stesso della montagna. La vasta depressione, chiusa a nord dalle pendici del monte Bego (2872 m) e a sud dalla cima del Diavolo (2685 m) e del Trem (2571 m), ospita innumerevoli specchi d’acqua: il lac Saorgine, le torbiere del lac Long Inferiore (i cui sedimenti pollinei hanno permesso lo studio della antica vegetazione della zona), il lac Long Superiore, il lac Carbon, il lac de la Moute, il lac Fourcat, meritano di essere visti grazie al sentiero che parte dal rifugio des Merveilles.


3° tappa

Valle di Valmasque


Il circo glaciale quaternario, protetto a nord dal monte Bego (2872 m) e a sud dalla Cima del Diavolo (2685 m) e del Trem (2571 m), racchiude fantastici specchi d’acqua blu cobalto; saranno però i preziosi graffiti dell’Arpette a catturare l’attenzione dell’escursionista. Il GR 52, inerpicandosi tra le rocce, conduce alla stretta Valèe des Merveilles, delimitata da un lato dal monte Bego (2873 m) e dall’altro dalla Rocca delle Meraviglie (2659 m). In un ambiente severo e affascinante si trovano il Mago, il Capo Tribù, il Cristo, l’Antropomorfo, i più importanti graffiti rupestri del Parco Nazionale del Mercantour. Ultimata la visita di queste stupende figure antropomorfe il sentiero s’innalza progressivamente: anche in questo luogo, apparentemente arido e desolato, l’acqua da vita all’ennesimo lago, quello del “des Merveilles”, presso il quale la valle si distende verso il Gran Capelet (2935 m) e la Bassa de Valmasque (2549 m), massimo punto altimetrico della terza tappa che permette il passaggio dalla Valèe des Merveilles a quella della Valmasque. Dal colle è possibile ammirare il primo dei tre laghi della Valmasque disposti a diversi livelli altimetrici; scendendo per sfasciumi prima e lungo un sentiero a tratti lastricato dopo, sul lato idrografico destro della valle si raggiungono il lago di Basto (2341 m), il lago Nero (2278 m) e il lago Verde (2294 m), adiacente allo sbarramento del quale s’innalza il rifugio de Valmasque (2233 m). Dal rifugio la carrabile sterrata rientra facilmente a Casterine. Suggeriamo di pernottare al rifugio e affrontare una quarta tappa dagli eccezionali contenuti panoramici.


4° tappa

Il lago dell’Agnello


La quarta e ultima tappa parte dal rifugio de Valmasque (2233 m), si sale rapidamente verso il lago Gelato (2588 m) e abbandonata la via diretta al valico di confine (2864 m), una breve salita indicata dagli ometti in pietra guadagna il colle Charnassere (2727 m). Eccezionale la veduta sul lago dell’Agnello. Scendiamo gradatamente verso il passo dell’Agnello (2565 m), dove è facile avvistare famiglie di stambecchi. Dal ceppo di confine il sentiero perde quota fino al lago dell’Agnello (2428 m); costeggiate le sponde settentrionali e coprendo un dislivello di 700 metri, il percorso scende a fondovalle, dove grazie alla vecchia strada militare si congiunge al punto di partenza.


Testo e Foto © Enrico Bottino

Copyright 2010 © Creatività Enrico Bottino - Tutti i diritti riservati - All rights reserved

PROVINCIA: FRANCIA

AMBITO TERRITORIALE: ALTA VALLE ROJA

LOCALITA’ DI PARTENZA: Jas du Basto (1731 m) Casterino

LOCALITA’ DI ARRIVO: Jas du Basto (1731 m) Casterino

DIFFICOLTÀ:  E

DISLIVELLO: + - 1635 metri (in 4 tappe)

TEMPO DI PERCORRENZA:  4 giorni

PERIODO CONSIGLIATO:  estate - autunno

Escursione Valle delle Meraviglie

TREKKING IN LIGURIA

DISLIVELLO


+ 480 metri (1° tappa, arrivo al rifugio Fontanalba 2018m)

+ 400 metri (2° tappa, arrivo al rifugio des Merveilles 2180m)

+ 255 metri – 330 metri (3° tappa, arrivo al rifugio de Valmasque 2233m)

+ 500 metri – 1100 metri (4° tappa)


TEMPO DI PERCORRENZA

4 ore con visita delle incisioni (1° tappa)

4.30 ore (2° tappa)

6 ore con visita delle incisioni (3° tappa)

7 ore (4° tappa)


SEGNAVIA

GR52


DIFFICOLTA’

T (1° tappa)

E (2°, 3° e 4° tappa)


CARTOGRAFIA

Istituto Geografico Centrale nr 114 e nr 8 - Scala 1:25.000