camminare OUTDOOR ADELASIA TREKKING  ESCURSIONISMO  MONTENOTTE SUP

liguria,  PROVINCIA DI SAVONA    VALLE BORMIDA SENTIERO TREKKING

 

Sono maestosi i faggi che troneggiano nei 450 ettari della Foresta dell’Adelasia; qui ha avuto origine la popolazione di caprioli che ha finito per colonizzare tutta la provincia di Savona. Questi ungulati non sono gli unici animali ad abitare la riserva, comuni sono anche il cinghiale, il tasso e rapaci come lo sparviero e l’allocco; invece è quasi remota la speranza d’incontrare l’ineffabile puzzola.


Descrizione

Un tornante posto a 2 chilometri da Montenotte Superiore, verso Altare, segna l’accesso alla Riserva Naturale dell’Adelasia, collocata ad una altitudine media di circa 700 metri.


Per ricevere gratuitamente la descrizione completa del percorso scrivi a enrico.bottino@libero.it specificando il nome dell’itinerario. E’ possibile richiederne 3 al mese.



Qui parte (a destra) e termina (a sinistra) il sentiero contrassegnato da un triangolo giallo con il numero 1. Volendo sono percorribili altri itinerari (evidenziati da un pannello informativo all’entrata della Riserva), come ad esempio il “Sentiero Napoleonico”, il Sentiero Airone oppure il BN “Bormida natura”. La sterrata iniziale è comune a tutti i segnavia e sale fino al rifugio Miera, oltre il quale si entra in una stupenda faggeta, dove si scoprono esemplari con tronchi dalla circonferenza superiore ai 3 metri. È difficile credere che la quiete di questi posti sia stata drammaticamente testimone delle battaglie tra i soldati austro-piemontesi e le truppe francesi, durante la Campagna d’Italia di Napoleone. Si lascia sulla destra una torretta di avvistamento dell’avifauna e si prosegue lungo la dorsale che collega il Bric del Tesoro con il Bric Curlino. Giunti a un bivio, ben segnalato, si scende a sinistra facendo attenzione al segnavia (triangolo giallo n. 1). La perdita di quota termina 690 metri slm, presso il colletto della Rocca dell'Adelasia: dalla cima il panorama spazia verso le boscose e interminabili foreste della vallata che scende a Ferrania e oltre. Al bivio si prende a sinistra per ritornare al punto di partenza, proseguendo dapprima in leggera salita e poi in piano, non solo esclusivamente all’ombra dei faggi ma anche di castagni, querce, roveri e aceri che su questo versante a solatio – quindi più caldo - crescono rigogliosamente. Non è inconsueto scoprire piante caratteristiche della macchia mediterranea che si son spinte fin quassù e vedere nei prati il giglio martagone dai vividi fiori rossi carnosi.




Testo e Foto © Enrico Bottino

trekking Foresta dell’Adelasia

Copyright 2010 © Creatività Enrico Bottino - Tutti i diritti riservati - All rights reserved

PROVINCIA: SAVONA

AMBITO TERRITORIALE: Val Bormida

LOCALITA’ DI PARTENZA: Adelasia, Montenotte Superiore

LOCALITA’ DI ARRIVO: Adelasia, Montenotte Superiore

CARTOGRAFIA: IGC nr 15 – scala 1 : 50.OOO

EDM 1:25.000 SV4blu Ceriale, Albenga…

DIFFICOLTÀ: E

DISLIVELLO: + - 270 metri

TEMPO DI PERCORRENZA:  2.30 ore

PERIODO CONSIGLIATO:  autunno

ADATTO A FAMIGLIE E BAMBINI

Escursione Anello dell’Adelasia

TREKKING IN LIGURIA

COME ARRIVARE 

Da Savona si transita presso il Santuario di Savona e Montenotte Superiore per poi proseguire verso Altare per circa 2 chilometri. L’accesso principale alla Riserva Naturalistica dell’Adelasia si trova presso un tornante (segnaletica).

IN VETRINA: PAESI DELLA VAL BORMIDA

Dal Colle di Cadibona, argomento di controversie tra geografi e geologi, si giunge alla Murano ligure che presenta nel centro storico tanti laboratori artigianali del vetro soffiato. Altare è anche punto di partenza per mete storico - naturalistiche: la Riserva dell’Adelasia, i forti del M. Burrot e M. Baraccone e le splendide ville liberty, prima tra tutte Villa Rosa, futura sede del Museo del vetro. Anche a Carcare si trovano splendide ville come Villa Fiumi e Villa Barrili. Passeggiando nel centro storico di questa località, frequentata in passato da antiche famiglie genovesi, è possibile scoprire affreschi del ‘400 sotto ai portici della vicina via Castellani.Usciti dal paese si può, dopo essere passati davanti al magnifico Castello di Quassola, salire verso Cosseria. Il nome è legato a Filippo Del Carreto e a un “certo” Napoleone: il 13 e 14 aprile 1796 l’imparità delle forze in campo e la morte in battaglia del marchese costrinsero alla resa le truppe austro-piemontesi, asserragliate nel castello. I soldati francesi però, riconoscendone l’alto valore dimostrato in battaglia, concessero l’onore delle armi ai loro nemici. A Cosseria meritano uno sguardo attento il rosone romanico, oggi monumento nazionale, l’iscrizione in arenaria della metà del ‘400, la chiesa parrocchiale, la quattrocentesca cappella di Casa dei Cuori e l’Oratorio della Confraternita dei Disciplinanti, del 1610.