I segni dell’acqua nel paesaggio italiano sono diversi e straordinariamente affascinanti grazie al suo incessante scorrere, alle sue luci, alla sua voce. L’acqua insieme all’opera dell’uomo modella il paesaggio e condiziona la storia delle persone e della società, un’evoluzione naturale e culturale che ritroviamo anche quando camminando si è prossimi alla città.


La “Via dell’Acquedotto storico” – dopo il successo registrato da “I Forti della Superba” – è la seconda iniziativa del programma “Genova a Piedi” che caratterizza le nostre escursioni di fine anno.

Sabato 16 Gennaio cammineremo lungo l’imponente opera architettonica che per quasi nove secoli ha garantito il rifornimento di acqua al capoluogo ligure.


L'approvvigionamento idrico della Superba e del suo porto, in epoca medievale, era limitato ai rii delle vallecole laterali al Bisagno. Solo nei secoli successivi, soprattutto nel Seicento, rispondendo alle nuove esigenze imposte dallo sviluppo economico e dalla crescita demografica, la Repubblica Marinara si adoperò per prolungare il tracciato e aggiungere altre prese più a monte.

Questo fino a quando venne ratificato l’atto di non potabilità dell’acqua che fluiva nell’antico acquedotto civico di Genova, segnando così un rapido declino del condotto per assenza della necessaria manutenzione.

Ancora oggi il canale, a pendenza costante, si sviluppa a mezza costa per circa 25 chilometri, sul versante idrografico destro della val Bisagno, iniziando la sua corsa a nord della città.


Lungo il condotto sono ancora visibili mulini, chiuse, fornaci, ponti e opere che testimoniano stratificazione strutturali dall'epoca romana sino ai primi del Novecento.

L’esempio più imponente lungo questo monumento architettonico è rappresentato dai ponti-sifone e dai ponti-canale e proprio da uno di quest’ultimi, quello di Cavassolo, che con sei arcate scavalca il Davagna, ha inizio l’itinerario a piedi che terminerà presso il ponte-sifone di Molassana.

È proprio vero, l’approssimarsi della città non cancella la strana sensazione che si prova percorrendo la via dell’acquedotto: l’essere ancora in campagna, nonostante tutto.



L’ITINERARIO


La via dell’acquedotto è ancora oggi ben individuabile a Cavassolo, a nord della città, grazie ad un importante ponte-canale a tre livelli che attraversa la valle dell’affluente Davagna. Una serie di sei archi rampanti tra le campate dei cinque pilastri sostiene un canale coperto con lastre di pietra di Luserna.


Passato l'oratorio di S.Rocco, fiancheggeremo la centrale di filtraggio dell’Iren dove viene depurata l’acqua del Brugneto. La tappa successiva è la galleria della Rovinata, del 1830. Seguendo il canale coperto giungeremo al ponte-canale sul rio Torbido, con ben sette campate, le ultime due poste ad angolo (anno 1623).

Prima di transitare sul ponte-canale noteremo due filtri che in passato consentivano ai dodici “Custodi di Campagna” di controllare la qualità dell’acqua e la sua portata, soggetta alla sottrazione abusiva da parte dei contadini.

Anche qui come a Cavassolo l’impeto dell’acqua, proveniente dalla presa del rio Torbido, serviva ad azionare le pale di due mulini e ad alimentare una grossa fornace.


Il successivo ponte-canale del rio Piaggetti è più stretto per la minore portata del canale (anno 1350). Una creusa ci condurrà all’abbazia romanica di San Siro di Struppa. Nel medioevo la pieve si trovata ad un crocevia importante tra la via per Creto e Montoggio verso la valle Scrivia e quella della val Trebbia verso Bobbio e Piacenza. 


Camminando sempre sui lastroni di pietra locale, l'acquedotto prosegue tra muretti a secco, alberi di ulivi e le case dell'antico borgo di S. Siro.


Superato il rio dei Consiglieri e giunti al cimitero di Molassana e all’Oratorio di San Giovanni Battista di Molassana, apparentemente l’antico acquedotto sembra interrompersi tra le case: non è così, la tappa successiva sarà il ponte-sifone sul torrente Geirato.

Una escursione semplice, priva di difficoltà, per tutte le età! E se avete un amico a quattro zampe… portate anche lui ;)

Testo di Enrico Bottino


NOTE IMPORTANTI


L’itinerario vede la partecipazione di due guide ambientali escursionistiche (GAE), figure professionali che hanno il compito principale di accompagnare il gruppo illustrando loro le caratteristiche ambientali, morfologiche e paesaggistiche dell'area visitata.

Davide Costa e Stefano Spadacini sabato 16 febbraio daranno informazioni e spiegazioni appropriate ed approfondite su aspetti storici, culturali, geologici, geografici, ecologici, faunistici e botanici della gita da loro condotta.


SEGUONO I DATI TECNICI E LOGISTICI


Data: Domenica 23 Marzo

Quota di partecipazione: 10 euro.

Gratis per bambini e adolescenti di età inferiore ai 13 anni. La quota comprende l’organizzazione tecnica e l’accompagnamento delle Guide certificate associate AIGAE. La quota non comprende il pranzo al sacco.


  1. Iscrizione obbligatoria entro le ore 22.00 di Giovedì 20 Marzo, o al raggiungimento del numero massimo previsto di partecipanti.

Bisogna scrivere all’indirizzo mail escursionismoliguria@gmail.com specificando i seguenti dati: nome, cognome, data di nascita e numero di cellulare. In caso di rinuncia, si prega di avvertirci tempestivamente.


Appuntamento: alle ore 10:00 a Genova – Prato, in fondo a Via Struppa, presso il capolinea della linea AMT nr 13 (indirizzo: Piazzale Brigata Volante Severino).


Come arrivare al luogo dell’appuntamento: per chi arriva a Genova con il treno, deve scendere a Brignole e all’uscita dalla stazione FS, nella vicina Piazza Giuseppe Verdi deve prendere il bus AMT linea nr 13 e scendere al capolinea, in fondo a Via Struppa, in Piazzale Brigata Volante Severino.


https://goo.gl/maps/1n6sboRDNYU2


Per chi giunge a Genova tramite autostrada, lato levante, uscire a Genova Est e poi seguire Lungobisagno Dalmazia, direzione Piacenza, mantenendosi inizialmente sulla sponda sinistra del Bisagno per poi procedere su quella di destra fino a Prato, in fondo a Via Struppa, presso il capolinea della linea AMT nr 13 (indirizzo: Piazzale Brigata Volante Severino). Vedi link qui di seguito:

https://goo.gl/maps/rrvzSKahmKD2


Per chi giunge a Genova tramite autostrada, lato ponente, uscire a Genova Aereoporto. Vedi link qui di seguito:

https://goo.gl/maps/e7PioXRjstj


Rientro previsto per le 16:30 circa

Pranzo al sacco

Difficoltà: Facile. Per tutte le età!

Dislivello: assente

Durata della camminata: 3 ore circa, non comprensive delle soste con le spiegazioni delle Guide, pranzo al sacco.

Equipaggiamento consigliato: abbigliamento comodo e sportivo



































 

Domenica 23 Marzo 2019

IN GIRO A GENOVA: LA VIA DELL’ACQUEDOTTO STORICO

ESCURSIONE GUIDATA