LIGURIA OUTDOOR – BORGHI DI MONTI

 

S come SANTO STEFANO D’AVETO - Ambito territoriale: VALLE AVETO

Come arrivare: autostrada A12, uscita Lavagna, proseguire lungo la SS 225 fino a Carasco, svoltare in direzione Borzonasca, percorrere la SS 586 fino a Santo Stefano d’Aveto.

In una splendida cornice verde, interrotta dalla piramide rocciosa del Groppo Rosso e dai dirupi del Monte Maggiorasca, Santo Stefano si è affermata per il turismo “attivo”, quello all’aria aperta. I visitatori provenienti dalla pianura del Piacentino - attraverso il passo del Tomarlo - o dalla Riviera ligure - attraverso il passo della Forcella o della Scoglina - ricercano l’aria salubre e incontaminata di questi luoghi. Dopo aver visitato il duecentesco castello dei Malaspina e la parrocchiale dei Santi Stefano e Maria Maddalena, i turisti hanno il piacere di sedersi a tavola per gustare piatti tipici come: le lasagne “du Bambin”, lasagne casalinghe tagliate a nastro e condite con un robusto sugo di funghi; i “Cori pin”, cavoli ripieni; i “pisarei”, gnocchetti d’importazione del Piacentino; i “corsetti”. Ma è il saporito e genuino formaggio di Santo Stefano il più importante prodotto della conca avetina, e trova i maggiori esponenti in Gavadi, Alpicella, Villaneri, Costapelata, Casafredda dove i pascoli permettono di produrre un latte genuino e nutriente. Sono poi i gesti semplici ed abituali, fatti con cura e dedizione dall’uomo, a dare al formaggio il giusto sapore. Nell’ambito delle manifestazioni segnaliamo il tradizionale “Canto di Maggio” attraverso il quale Santo Stefano saluta il ritorno della primavera.

© Enrico Bottino

TREKKING IN LIGURIA

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MONTI 
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S come SARZANA - Ambito territoriale: VALLE MAGRA

Sarzana, cittadina capace di offrire un notevole patrimonio artistico e ricca di iniziative culturali e turistiche che la rendono una città "viva" per tutto l'arco dell'anno. Diventa un piacere perdersi in questo borgo dove le mura con i quattro torrioni rimasti intatti circondano un centro storico animato, dove lungo strade principali – di qui passava un ramo della Francigena – si affacciano palazzi nobiliari – Palazzo Remedi, Palazzo del Podestà Lucciardi, Palazzo Municipale – e luoghi religiosi come la Cattedrale di Santa Maria Assunta o la Chiesa di Sant’Andrea, l’edificio sacro più antico della città. Da non perdere la fortezza di Sarzanello (visitabile), imponente architettura militare che domina la vallata del Magra dall'alto del colle di Sarzanello.

© Enrico Bottino


ITINERARI IN ZONA

S come SASSELLO - Ambito territoriale: VALLE ORBA

Come arrivare:  autostrada A10, uscita Albissola, poi SS 334 per Sassello.

Sorge in una bella conca, tra boschi e pascoli, sul versante settentrionale dell’Appennino Ligure. Conteso da Genova e dai Savoia, dalla Spagna e dall'Austria, oggi il Sassello è un frizzante centro di villeggiatura dove sono apprezzati i gustosi e prelibati amaretti. Il paese è famoso anche per la celebrazione del Corpus Domini, dove la processione delle Confraternite, in costumi seicenteschi, è preceduta dalla tipica infiorata diffusa un tempo in molti centri della Liguria. Tra i monumenti va segnalata la parrocchiale della Santissima Trinità, con affreschi del Bruschetto, e, nell'oratorio dei Disciplinati, un gruppo ligneo del Maragliano. Inoltre è pregevole la raccolta di ceramiche savonesi, di dipinti e di reperti archeologici, nel museo Perrando.

© Enrico Bottino


ITINERARI IN ZONA

T come TOIRANO - Ambito territoriale: LOANESE

Come arrivare: autostrada A 10, uscita Pietra Ligure, proseguire lungo la SS 1 fino a Borghetto Santo Spirito, da qui svoltare per Toirano.

La notorietà del borgo medievale ubicato in Val Varatella, a pochi chilometri dalla costa e da Loano, ha valicato i confini nazionali grazie alla grotte di Santa Lucia Inferiore e della Bàsura. Sculture naturali si fondono con testimonianze scientifiche e paleontologiche che le rendono uniche: infatti nelle grotte di Toirano - aperte al pubblico - la presenza umana risale a più di 20.000 anni fa. Altrettanto suggestivo è il nucleo storico, sorto alla confluenza dei torrenti Varatella e Barescione, che conserva le mura difensive, interrotte dalla torre campanaria del XIV secolo, con merli ghibellini. Anticamente rappresentava una delle torri a difesa del paese, oggi fa parte della chiesa parrocchiale di San Martino del XVII secolo, impreziosita da un colonnato in pietra di Finale. La Portassa, antico ingresso della cittadina, conduce nel carruggio principale dove si trova il “paraxo” - residenza del vescovo di Albenga - e l’antico palazzo Comunale, sede del museo di Storia e Cultura della Val Varatella. Il Toracco è il quartiere più pittoresco di Toirano. Abbandonato il paese attraverso il ponte medievale delle Giare, gli orti e le vigne accompagnano il turista ai monumentali resti dell’antica Certosa, fondata nel 1945 dai monaci certosini di San Pietro in Varatella. Altro paese da non perdere è Balestrino dove il castello dei marchesi Del Carretto, restaurato all’inizio dell’Ottocento, che si erge a protezione del nucleo antico del paese.

© Enrico Bottino

T come TORRIGLIA - Ambito territoriale: ALTA VALLE TREBBIA

Come arrivare: autostrada 10, uscita Genova Est, proseguire per Torriglia e Rovegno lungo la SS 226.

Crocevia di antiche vie dirette verso il Piemonte e la Lombardia, Torriglia fu sede dell’abbazia di Patrania nel Medioevo e importante cardine strategico per la famiglia dei Fieschi (castello) e dei Doria. La quiete dei boschi e dei prati e la vicinanza a Genova fa si che Torriglia si animi d’estate e nei mesi di dicembre e gennaio, occasione per rivivere, a Pentema in Val Pentemina, l’atmosfera della natività, grazie al pittoresco centro storico dove vengono ricostruiti gli ambienti e i mestieri rurali del ‘900. Sempre nel comprensorio di Torriglia si segnala il lago artificiale del Brugneto, ideale per gli appassionati della pesca e del trekking.

© Enrico Bottino

T come TRIORA - Ambito territoriale: VALLE ARGENTINA

Come arrivare:n autostrada A10, uscita Arma di Taggia, segue la SS 548 per Triora (30 km).

Il Museo Etnografico di Triora salvaguardia il ricordo dell’antica civiltà contadina ma rievoca anche, grazie alle sale dedicate alla stregoneria, i tragici eventi del 1588 quando donne innocenti vennero arse vive perché accusate di malefici e sortilegi alla popolazione. Il quartiere della Cabotina, dove usavano ritrovarsi le fattucchiere, regala oggi distensivi panorami sul fondovalle e sui Molini di Triora, paese sorto all’incrocio di antichi percorsi. Dal punto di vista artistico sarebbe imperdonabile non vedere il Battesimo di Cristo, capolavoro di Taddeo di Bartoli, custodito nella chiesa parrocchiale; da non perdere anche il bel ciclo di affreschi medievali della chiesa di San Bernardino. Sono inoltre interessanti: l’oratorio di San Giovanni Battista e i santuari di San Giovanni dei Prati e della Madonna del Loreto, quest’ultimo in stupenda posizione panoramica.

© Enrico Bottino

V come VOBBIA - Ambito territoriale: ALTA VALLE SCRIVIA

Come arrivare: autostrada A7, uscita Busalla, SS 226 fino ad Avosso, poi svoltare verso Crocefieschi e proseguire fino a Vobbia

Antica stazione di posta, Vobbia segnava i confini tra i feudi dei Fieschi, degli Spinola e degli Adorno. Il paese, celebre per la Confraternita che dava rifugio ed ospitalità ai bisognosi e riscattava i cristiani caduti nelle mani dei saraceni, conserva ancora oggi nell’oratorio una pergamena con trascritti i nomi dei prigionieri liberati dai musulmani. Vobbia è il centro più importante della Val Vobbietta che presenta ampi e riposanti spazi verdi nell’alto bacino, mentre scendendo verso lo Scrivia diventa stretta ed incassata. Ed è qui, presso il Ponte di Zan, che si stagliano contro il cielo due alte guglie di conglomerato assimilate all’inquietante profilo del Castello della Pietra, il quale, grazie ad un accorto restauro, ospita rappresentazioni teatrali, concerti, sagre e mostre (info: 010. 939394). Il torrente Vobbietta, zigzagando tra alte pareti di puddinga, giunge dapprima al lago omonimo, e poi confluisce nello Scrivia, davanti ad Isola del Cantone 296 m). Il nome della cittadina deriva dall’unione delle due frazioni, separate dal fiume: una appartenuta alla famiglia degli Spinola (Isola), l’altra alla famiglia Spinola-Mignacco (Cantone). Isola del Cantone ebbe particolare sviluppo nell’800 grazie al rinnovo della strada statale, alla costruzione della ferrovia, alla nascita di qualche piccola industria. Per fortuna questi ammodernamenti hanno lasciato inalterato il borgo medioevale, con la parrocchiale di San Michele, le casette in pietra o mattoni, i vicoletti e le ripide viuzze lastricate che conferiscono un piacevole senso di serenità ed armonia.

© Enrico Bottino

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Z come ZUCCARELLO - Ambito territoriale: VALLE NEVA

Come arrivare: autostrada A10, uscita Albenga, segue SS 582. Stazione ferroviaria: Albenga a 12 km.

Figura come uno dei borghi fortificati e porticati più belli della Liguria. Trovandosi nel punto più stretto della Valle Neva, Zuccarello divenne luogo di transito obbligato lungo la Via del sale che collegava l’Albenganese con il Piemonte; sotto i suoi portici si svolgeva la vita mercantile ed artigiana dei secoli passati. Oltre al ponte medievale a schiena d'asino e alla parrocchiale di San Bartolomeo - con campanile romanico - si consiglia la salita ai ruderi del castello per l’immagine d’insieme del paese, della Piana di Albenga, dei frutteti e dei vigneti, che producono l’apprezzato vino Pigato. Tra gli eventi più rilevanti va ricordata la processione delle confraternite del 24 agosto e quella del Venerdì Santo, lungo la via porticata illuminata con torce.

© Enrico Bottino

+ 500 metri

4.00 h

+ 350 metri

2.00 h

+ 300 metri

3.00 h

+ 100 metri

2.30 h


ITINERARI IN ZONA

+ 850 metri

3.30 h

+ 300 metri

6.00 h


ITINERARI IN ZONA

+ 150 metri

1.00 h

+ 300 metri

4.00 h

 +300 metri

2.00 h


ITINERARI IN ZONA

+ 80 metri

0.30 h

+ 180 metri

2.00 h