CAMMINARE LUNGO L’ALTA VIA DEI MONTI LIGURI

 

L’Alta Via dei Monti Liguri rappresenta un corridoio biologico determinante per il mantenimento delle specie di interesse comunitario, grazie alla sua funzione di interconnessione con i Parchi liguri e le aree protette della regione, che si sovrappongono e si integrano con siti di particolare pregio come i Siti di Importanza Comunitaria, e le Zone a Protezione Speciale che contribuiscono alla creazione della Rete Natura 2000 alla tutela della diversità biologica a livello europeo.









L’Alta Via con il suo ruolo di asse portante, insieme al potenziamento della rete escursionistica già esistente (8.000 km di percorsi!), utile per chi desidera organizzare itinerari ad anello e gite "fuori porta" anche di un solo giorno, contribuisce quindi a proteggere le biodiversità, consente di scoprire i principali ambienti naturali, contribuisce attivamente allo sviluppo socio-economico delle popolazioni locali e alla salvaguardia dei beni naturali e culturali più significativi per le generazioni future.

L’Alta Via dei Monti Liguri  può diventare il principale motore di promozione dell’entroterra attraverso il coinvolgimento di operatori, enti locali e associazioni escursionistiche. L’obiettivo finale è quello di incrementare l’afflusso turistico nell’entroterra, nel rispetto dell’ambiente e della trasparenza del mondo rurale.

Lungo l’Alta Via si trovano strutture ricettive aderenti all'Associazione e distribuite su tutto il territorio regionale per offrire ai propri ospiti un'ottima accoglienza. Consulta la guida alle strutture ricettive lungo le tappe dell'Alta Via.

Sono 440 chilometri caratterizzati da contrasti paesaggistici per la presenza dei monti a ridosso del mare, che rispecchiano pienamente le caratteristiche e le bellezze della Liguria, ideali per gli amanti del trekking. Salvo rare eccezioni, anche biker ed escursionisti a cavallo possono percorrere le 43 tappe. Al percorso principale, evidenziato dal simbolo AV in campo bianco tra due bande rosse, si sovrappongono vie lastricate, vie asfaltate, vie di alpeggio e di transumanza, sentieri di collegamento che si spingono sempre più in alto, verso lo spartiacque, sia dal versante tirrenico sia da quello padano, immersi nei castagneti, poi nelle faggete, fino a giungere agli alpeggi e ai pascoli montani dove si aprono quegli orizzonti immensi che solo la Liguria sa dare.

Copyright 2010 © Creatività Enrico Bottino. Tutti i diritti riservati - All rights reserved

PERCORSI ACCESSIBILI: 
ITINERARI FACILITATI NELLA NATURAshapeimage_1_link_0shapeimage_1_link_1

TREKKING IN LIGURIA

Dalla stazione ferroviaria di Ventimiglia si sale a Colle Sgarba (230 m), superata la cappella votiva di S.Giacomo (269 m) si aggira a ponente il Monte delle Fontane (475 m); raggiunta la linea spartiacque si osservano le rupi di Roverino, affioramenti di conglomerati pliocenici coperti da macchia mediterranea. Scesi a Ciaixe (355 m), si lambisce il Santuario della Madonna della Neve; abbandonata la rotabile, per agevole sentiero si raggiunge il Monte Baraccone (515 m). Infine si copre il breve dislivello tra la Cima d’Aurin (465 m) e La Colla (479 m).

 











TAPPA NR 1

VENTIMIGLIA – LA COLLA

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO   

650 metri >  200 metri <

TEMPO              

3,30 ore >   4,30 ore <

 











La Colla (479 m) era attraversata da un’antica strada che univa le valli Roia e Nervia, ortogonali alla costa e separate dalla dipluviale che sale al Monte Abellio (1014 m), estremo limite meridionale delle popolazioni di lepre alpina (Lepus timidus) e camoscio (Rupicapra rupicapra). Percorrendo il sentiero di crinale, oltre il Monte Erisetta (630 m), al Passo del Cane l’Alta Via dei Monti Liguri converge sulla carrabile che collega la Gola del Gouta con Camporosso.


LEGGI LA DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA TAPPA

 











TAPPA NR 2

LA COLLA – COLLA SGORA

DIFFICOLTÀ    

T

DISLIVELLO    

650 metri >  080 metri <

TEMPO              

2,30 ore >   2,00 ore <

 











Da Colla Sgora (1063 m) un sentiero su cresta sale al panoramico Monte Testa d’Alpe (1476 m); la via sconfina in Francia e raggiunge il Passo de l’Arpette (1555 m). Sovrastando la zona di Margherita dei Boschi si raggiunge la Colla Pegairole (1334 m) e il Colle Scarassan (1249 m)

 











TAPPA NR 3

COLLA SGORA – COLLA SCARASSAN

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

500 metri >  300 metri <

TEMPO              

4,30 ore >   4,00 ore <

 











Dalla ex caserma Muratone (1156 m) si aggira a levante il Monte Lega (1555 m) per poi confluire al valico di Gola del Corvo (1403 m). Il sentiero inerpicandosi verso il Monte Toraggio (1971 m), sconfina in Francia dalla Gola dell’Incisa, fino al Passo della Valletta (1909 m) e alla Sella d’Agnaira (1869 m)

 











TAPPA NR 4

COLLA SCARASSAN – COLLA D’AGNAIRA

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

880 metri >  240 metri <

TEMPO               

4,30 ore >   4,00 ore <

 











In direzione Nord, da Sella d’Agnaira (1869 m), una ex strada militare oltrepassa la Bassa di Sanson (1679 m); a quota 1679 un sentiero piega a Ovest del Monte Collardente; inerpicandosi per il versante occidentale del Monte Saccarello (2198 m) si raggiunge la vetta e, in breve, la Sella della Valletta (2046 m).

 











TAPPA NR 5

COLLA D’AGNAIRA – SELLA VALLETTA

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

700 metri >  520 metri <

TEMPO             

5,00 ore >   4,30 ore <

 











Da Colle S.Bernardo di Garessio (957 m), lungo una strada sterrata, si calcano le pendici meridionali del Bric Schenasso prima, e del Bric dello Shiavo dopo. Oltrepassato il versante meridionale del Monte Cianea (1226 m) e del Bric Tencione, si raggiunge l’ampia depressione del Colle di Monte Lingo fino alla casa cantoniera del Colle di Scravaion (814 m).

 











TAPPA NR 11

COLLE SAN BERNARDO – COLLE  SCRAVAION

DIFFICOLTÀ   

T

DISLIVELLO    

200 metri >  340 metri <

TEMPO               

2,30 ore >   2,45 ore <

 












Presso il Colle di Scravaion (814 m), un sentiero elude le pendici settentrionali di Rocca Barbena e, raggiunta la Colletta (937 m), si dirige a Nord nella penombra del bosco del Monte Sebanco (982 m), fino alla sterrata che scende celermente al Giogo di Toirano (801 m).

 











TAPPA NR 12

COLLE SCRAVAION - GIOGO DI TOIRANO

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

180 metri >  190 metri <

TEMPO              

2,30 ore >   2,30 ore <

 











Dal Giogo di Toirano (801 m),antico valico tra la costa e la Bormida di Millesimo, si cammina sul dorso dello spartiacque boscoso; lasciandosi alle spalle il Bric Pagliarina (1213 m) si passa sotto alla cima del Monte Carmo (1389 m), presso il rifugio omonimo, fino al Giogo di Giustinice (1145 m).

 











TAPPA NR 13

GIOGO DI TOIRANO  - GIOGO DI GIUSTENICE

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO   

580 metri >  250 metri <

TEMPO              

2,30 ore >   2,15 ore <

 











Dal Giogo di Giustinice (1145 m), si calca il sentiero a monte della strada e per crinale si raggiunge il Bric Agnellino (1300 m). Alla Conca dei Carbonari (1115 m) si procede su sterrata: prima ad Est dello spartiacque fino al Bric Merizzo (1275 m), dopo a Nord, attraverso la foresta demaniale “Barbottina”, il Bric Tortagna (1180 m) e il Colle di Melogno (1028 m).

 











TAPPA NR 14

GIOGO DI GIUSTENICE  -  COLLE  MELOGNO

DIFFICOLTÀ   

T

DISLIVELLO    

100 metri >  210 metri <

TEMPO              

2,30 ore >   2,45 ore <

 











Dal Colle del Melogno (1028 m) la tappa è caratterizzata da strade asfaltate e non, che seguono l’andamento dello spartiacque, toccando la chiesetta “Madonna della Neve” (937 m), il Bric Quoggia (1043 m), le pendici di Pian dei Corsi (1028 m), il versante Sud del Bric Praboe (891 m), la Colla di S. Giacomo (799 m)

 











TAPPA NR 15

COLLE  MELOGNO - COLLA   SAN  GIACOMO

DIFFICOLTÀ   

T

DISLIVELLO    

150 metri >  380 metri <

TEMPO             

3,30 ore >   3,45 ore <

 











TUTTE LE TAPPE

Dalla Colla di San Giacomo (799 m) si attraversano le pendici meridionali del Monte Alto (954 m), finché il sentiero che segue lo spartiacque converge su una strada sterrata che si sviluppa tra il Monte Baraccone (819 m) e il Monte Burot (746 m). Un sentiero, infine, converge su una strada secondaria che si raccorda alla statale che valica il Colle di Cadibona (459 m).

 











TAPPA NR 16

COLLA   SAN  GIACOMO  - COLLE CADIBONA

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

230 metri >  570 metri <

TEMPO

3,30 ore >   3,45 ore <

 











Dal Colle di Cadibona, confine tra le Alpi Liguri e l’Appennino Ligure, l’itinerario si sviluppa per gran parte su strada asfaltata poco trafficata e molto panoramica che lambisce la bellissima Foresta dell’Adelasia. Solo in prossimità del Colle Sud-Ovest Bric del Tesoro (680 m), si abbandona la rotabile per una mulattiera che sfocia in località Le Meugge (720 m).

 











TAPPA NR 17

COLLE CADIBONA - LE MEUGGE

DIFFICOLTÀ    

T

DISLIVELLO   

310 metri >  050 metri <

TEMPO              

3,00 ore >   2,45 ore <

 











Da un’edicola votiva, presso Le Meugge (720 m), si allontana una mulattiera che alla penombra di una faggeta segue lo spartiacque. Tra l’alternarsi di radure e zone boschive si aggirano o scavalcano i rilievi de La Crocetta (800 m), Bric Sportiole (891 m) e Bric Bagara (831 m), fino alla Sella Tortona (727 m). Dal valico un sentiero segue il crinale attraverso castagneti e boschi misti fino al Colle del Giovo (516 m).

 











TAPPA NR 18

LE MEUGGE - COLLE GIOVO

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

320 metri >  520 metri <

TEMPO              

3,00 ore >   3,30 ore <

 











Da Colle del Giovo (516 m) ampi pianori erbosi alternati a boschi misti vengono attraversati da una sterrata che viene presto abbandonata per un sentiero che sale al Bric Mondo (695 m); si prosegue lungo lo spartiacque oltrepassando Costa della Bandia e Costa del Giancarlo, fino alla croce del Monte Beigua (1287 m). Tappa successiva è il Rifugio Pratorotondo a Pra Riondo (1110 m).

 











TAPPA NR 19

COLLE GIOVO - PRATO ROTONDO

DIFFICOLTÀ   

E

DISLIVELLO    

800 metri >  200 metri <

TEMPO               

3,30 ore >   3,00 ore <

 











Dal Rifugio Prato Rotondo (1110 m) una carrareccia, percorrendo lo spartiacque, tocca cima Frattin (1145 m), costeggia la conca umida di Cian Fretto, sfiora il Monte Rama (1148 m), e dopo le praterie del Giassu del Cane, la cima dell’Argentea (1086 m). Dopo il Passo Vaccheria e il Monte Reixa la tappa termina al Passo del Faiallo (1061 m) .

 











TAPPA NR 20

PRATO ROTONDO - PASSO DEL FAIALLO

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

250 metri >  300 metri <

TEMPO             

2,30 ore >   2,30 ore <

 











Dal Passo del Faiallo (1061 m) si procede lungo la rotabile passando sotto il Bric del Dente (965 m); dopo la Sella del Barné (894) si risalgono le pendici meridionali del Monte Giallo e si attraversa il fianco settentrionale di Bric Geremia (803) lungo una vecchia strada militare. Presso il Giovo di Masone, si prosegue lungo la strada lambendo il Sacrario dei Martiri del Turchino, presso il Passo del Turchino (532 m).

 











TAPPA NR 21

PASSO DEL FAIALLO - PASSO DEL TURCHINO

DIFFICOLTÀ    

T / E

DISLIVELLO    

150 metri >  670 metri <

TEMPO              

2,30 ore >   3,00 ore <

 











Dal Passo del Turchino (532 m) si risale il crinale verso il Monte Turchino, Ottine e Prato d’Ermo; la mulattiera prosegue sullo spartiacque lambendo Punta Martin (1001 m) e il Monte Pennello (996 m). Dopo aver intersecato l’Itinerario Europeo E/1 che scende a Pegli (ore 2.30), si tagliano le pendici meridionali del Monte Foscallo, fino alla Colla del Proratado (890 m), del Canile (844 m), di Praglia (880 m).

 











TAPPA NR 22

PASSO DEL TURCHINO - COLLE DI PRAGLIA

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

510 metri >  160 metri <

TEMPO              

3,15 ore >   3,00 ore <

 











Si segue da Colla di Praglia (880 m), per un breve tratto, la rotabile per S.Martino di Paravanico; in seguito, attraverso una mulattiera, si raggiunge località Prato del Gatto e tagliando sul versante Sud il Bric Prato del Gatto, si guadagna il Passo Mezzano (1063 m) che separa il Monte Taccone dal Monte Figne. Scendendo verso il Monte Leco lo si supera e al passo della Bocchetta (776 m) termina la tappa.

 











TAPPA NR 23

COLLE DI PRAGLIA - PASSO BOCCHETTA

DIFFICOLTÀ   

E

DISLIVELLO   

390 metri >  500 metri <

TEMPO             

3,15 ore >   3,30 ore <

 











Dal Passo della Bocchetta (77 m), si segue il crinale lungo la strada sterrata. Un ripido sentiero s’inoltra in un bosco e consente di guadagnare rapidamente un valico; sempre nella penombra del bosco una rotabile sterrata corre lungo il versante settentrionale dello spartiacque. Alternando aree prative e boschi radi si segue il filo del crinale finché, calando di quota verso il Passo dei Giovi (472 m), si taglia a Sud il Bric Montaldo (sentiero di collegamento con Busalla).

 











TAPPA NR 24

PASSO DELLA BOCCHETTA - PASSO GIOVI

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

050 metri >  350 metri <

TEMPO              

1,15 ore >   1,45 ore <

 











In direzione Nord, da Sella d’Agnaira (1869 m), una ex strada militare oltrepassa la Bassa di Sanson; a quota 1679 un sentiero piega a Ovest del Monte Collardente fino al omonimo passo (1586 m); inerpicandosi per il versante occidentale del Monte Saccarello (2198 m) si raggiunge la vetta e, in breve, la Sella della Valletta (2046 m).

 











TAPPA NR 25

PASSO DEI GIOVI - CROCETTA D’ORERO

DIFFICOLTÀ    

T

DISLIVELLO    

270 metri >  275 metri <

TEMPO              

2,15 ore >   2,15 ore <

 











Da Crocetta d’Orero (468 m), si raggiunge il crinale e, in direzione Sud, si procede verso il valico con casolari e Chiesetta al Partigiano; tagliando per le pendici Nord-Est del Monte Sella, si raggiunge la cima del Monte Alpe (800 m) per poi scendere al Colle di Creto (605 m).

 











TAPPA NR 26

CROCETTO D’ORERO - COLLE DI CRETO

DIFFICOLTÀ 

T / E

DISLIVELLO   

370 metri >  230 metri <

TEMPO               

2,30 ore >   2,15 ore <

 











Dal Colle di Creto (605 m) si taglia a mezza costa il versante Sud dello spartiacque, lungo la rotabile che poi risale verso il Monte Cornua e il caratteristico valico della Gola di Sisa ( 729 m). Sempre su sentiero si risale il versante Nord del Monte Alpesisa e del Monte Lago, con panorama sul Lago di Val Noci. Al Colle Est di Monte Lago (840 m) si aggira il Monte Candelazzo e superato il Passo del Fuoco (978 m) si segue lo spartiacque. Superato il dosso del Monte Spina si scende rapidamente al Passo della Scoferra (674 m).

 











TAPPA NR 27

COLLE DI CRETO - PASSO SCOFFERA

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

430 metri >  360 metri <

TEMPO               

4,15 ore >   4,00 ore <

 











Dalla SS45 si stacca verso il versante Nord dello spartiacque una rotabile all’ombra di un castagneto nella Valle di Lavagna; la si abbandona per un sentiero che guadagna il crinale aperto, per poi tagliare a mezza costa le pendici dei monti Lavagnola (vertice delle valli Scrivia, Trebbia e Fontanabuona) e Montaldo. I rilievi hanno profili morbidi e boscosi. Il Sentiero Europeo E7 scende a Torriglia. Dall’antico Passo del Portello (1092 m), si percorre la strada Ponte Scabbie – Neirone verso Sud-Est.

 











TAPPA NR 28

PASSO SCOFFERA - SELLA GIASSINA

DIFFICOLTÀ   

E

DISLIVELLO    

400 metri >  150 metri <

TEMPO             

2,30 ore >   2,15 ore <


 











Dalla Sella della Giassina (926 m) una carrareccia segue il crinale panoramico fino al Colle Ovest di Monte Bocco (954 m); il sentiero, inerpicatosi sullo spartiacque, procede a mezza costa sul versante meridionale del Monte Bocco, per poi, presso Barbagelata (1115 m), passare sul versante Nord.

 











TAPPA NR 29

SELLA GIASSINA - BARBAGELATA

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

300 metri >  100 metri <

TEMPO               

1,45 ore >   1,30 ore <

 











Da Barbagelata (1115 m) si scende parzialmente verso il fondovalle dell’Aveto per poi risalire al Passo della Scoglina (926 m); camminando su cresta si arriva al Passo Pozzarelli (970 m) e, lambendo il Monte Pagliaro (1180 m), si devia a Sud, sul versante padano, verso le cime dei Monte Roncazi (1105 m) e Rondanara (1040 m), fino al Passo della Ventarola (1102 m).

 











TAPPA NR 30

BARBAGELATA - PASSO VENTAROLA SUD

DIFFICOLTÀ    

E / EE

DISLIVELLO    

530 metri >  600 metri <

TEMPO              

4,00 ore >   4,15 ore <

 











Dal Passo della Ventarola (1102 m) si segue il displuviale verso levante e, calcando la cresta sommitale del Monte Ramaceto (1345 m), si descrive un’ampia U che interseca il Passo della Crocetta (923 m) e si chiude al Passo della Forcella (875 m).

 












TAPPA NR 31

PASSO DI VENTAROLA - PASSO FORCELLA


DIFFICOLTÀ     E

DISLIVELLO     370 metri >  540 metri <

TEMPO                2,30 ore >   3,00 ore <

 











Dal valico della Forcella si scavalca il Monte Pian del Croso e si aggira a Nord il Monte Bozale, per poi scendere al passo omonimo. Dalla cappelletta si percorre il crinale boscoso superando il Monte Fascia e terminando la tappa al Passo delle Lame (1300 m), dopo aver attraversato alcune morene glaciali.

 











TAPPA NR 32

PASSO FORCELLA - PASSO DELLE LAME


DIFFICOLTÀ     E

DISLIVELLO     590 metri >  160 metri <

TEMPO                2,45 ore >   2,15 ore <

 











 











TAPPA NR 33

PASSO DELLE LAME - PASSO SPINGARDA

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

420 metri >  170 metri <

TEMPO             

2,45 ore >   2,30 ore <

 











 

L’antico nodo viario della Liguria, frutto d’intelligenza e raziocinio, fu realizzato pietra dopo pietra per inerpicarsi sulla dorsale appenninica e per spostarsi più o meno agevolmente di valle in valle attraverso percorsi laterali e vie alternative. A questa viabilità, incerta e difficile, condizionata dalla conformazione accidentata dell’entroterra, prese spunto negli anni '80 un progetto promosso dall’Unione Regionale delle Camere di Commercio, dalla Federazione Italiana Escursionismo, dal Club Alpino Italiano, patrocinato dalla Regione Liguria: l’Alta Via dei Monti Liguri. Questo itinerario, riscoperto in veste escursionistica e turistica, ricalca mulattiere e antichi sentieri di crinale lungo il displuvio che delimita il versante costiero, da Ventimiglia fino alla Piana di Sarzana.

 

LE TAPPE

Monte Aiona

Monte Zatta

Dal passo della Spingarda, percorrendo i versanti Nord dei monti Cantomoro e Nero, si raggiunge il Passo dell’Incisa (1468 m) e quello dei Porciletti (1450 m). Tagliando a mezza costa le pendici dei monte Pertusa e Ghiffi, si arriva al passo del Ghiffi (1068 m) da dove la rotabile Bocco-Pratosopralacroce conduce al valico del Bocco (956 m).

 











TAPPA NR 34

PASSO SPINGARDA - PASSO DEL BOCCO

DIFFICOLTÀ    

E / EE

DISLIVELLO    

150 metri >  750 metri <

TEMPO               

4,00 ore >   4,30 ore <



 











Dal Passo del Bocco (956 m) si percorre una mulattiera che si inoltra nella faggeta fino al Poggio Buenos Aires, punto panoramico eccezionale. Si prosegue in una delle più belle faggete d’alto fusto della Liguria, sul versante Nord del Monte Zatta (1404 m), con parziali deviazioni sulla cresta del versante Sud che precipita con un’imponente bastionata di arenaria e offre un ampio panorama che spazia fino al mare. Da Colla dei Faggi (1300 m) si segue lo spartiacque e, sfiorata la carrozzabile che passa a Sud del Poggio della Marchesina ,si arriva alla Colla Ceraiolo (907 m).

 











TAPPA NR 35

PASSO DEL BOCCO - COLLA CRAIOLO

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO   

500 metri >  550 metri <

TEMPO             

2,45 ore >   3,00 ore <

 











Da Colla Craiolo (907 m) si segue una via di crinale altamente panoramica, immersa in un ambiente tipicamente rurale. Dopo il Passo della Varana (849 m), del Sericiotto (855 m) e di Revota (863 m), al sentiero segue una pista sterrata che al Passo di Pian Pintardo (1120 m) attraversa le ampie faggete del Monte Zuccone (1423 m).

 











TAPPA NR 36

COLLE CRAIOLO - PASSO CENTO CROCI

DIFFICOLTÀ    

T / E

DISLIVELLO    

530 metri >  380 metri <

TEMPO             

4,30 ore >   4,00 ore <

 











Rocca Barbena

Bosco della Barbottina

Beiuga

Monte Rama

Passo della Bocchetta

Piani di Praglia

Ramaceto

Dal Passo di Cento Croci (1055 m) questo breve itinerario, a ridosso del crinale, traghetta l’escursionista al Passo della Cappelletta (1085 m), attraverso abetine a Nord e ampi pascoli a Sud; inizialmente grazie ad una mulattiera e, successivamente attraverso una carrabile che taglia il versante Sud del Monte Scassella (1228 m).

 











TAPPA NR 37

PASSO CENTO CROCI - PASSO CAPPELLETTA

DIFFICOLTÀ   

T

DISLIVELLO    

060 metri >  030 metri <

TEMPO               

1,15 ore >   1,15 ore <

 












Lunga tappa a cavallo di tre regioni, Liguria, Emilia Romagna e Toscana. Il percorso principale aggira a Nord il Monte Gottero camminando nella penombra di suggestive faggete; una via secondaria ne raggiunge la vetta (m 1639) seguendo lo spartiacque. Dalla cima più alta della provincia di La Spezia, la vista spazia dalla Pianura Padana alla Corsica, dalle Alpi Apuane alle Alpi Marittime. Lungo il percorso si incontrano antichi cippi di confine e si attraversa la Foce dei Tre Confini, antico valico e punto d’incontro del Regno di Sardegna, il Ducato di Parma e il Granducato di Toscana.

 











TAPPA NR 38

PASSO CAPPELLETTA -  PASSO CALZAVITELLO

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

510 metri >  700 metri <

TEMPO              

4,30 ore >   4,30 ore <

 











Tappa breve che per mulattiera, sentiero e prati, tocca il panoramico Monte Cissò (996 m); lungo una sterrata che ricalca la “strada del Genovesato”, si risalgono le boscose pendici Nord del Monte Antessio (1161 m). La tappa termina al Passo del Rastello (1044 m), che segnava il confine tra la Superba e il Granducato di Toscana.

 











TAPPA NR 39

PASSO CALZAVITELLO - PASSO RASTELLO

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

400 metri >  211 metri <

TEMPO              

1,45 ore >   1,45 ore <

 











A cavallo delle valli Magra e Vara si percorrono strade sterrate con lievi dislivelli, e superando prati e pascoli si ricalca la storica “Via Regia” che da Santo Stefano Magra guadagnava il Monte Gottero. Si aggira a Sud il Monte Roncacci, dopo la Foce di Cavagina (1020 m) e Foce d’Inqua (1046 m), si tagliano le pendici del Monte Picchiara sul versante meridionale; sempre a Sud,  dopo Foce di Prabono (993 m), Sella delle Quattro Strade (1021 m) e Foce del Termine (1008 m), si supera il versante Sud–Ovest del Monte Civolaro.

 











TAPPA NR 40

PASSO RASTELLO - VALICO DEI CASONI

DIFFICOLTÀ    

T

DISLIVELLO    

200 metri >  250 metri <

TEMPO              

3,00 ore >   3,15 ore <


 













Dal Passo dei Casoni (992 m), tra distese prative si attraversano le pendici del Monte Coppigliolo (1139 m), tenendosi sul sentiero che avanza parallelamente a una sterrata. Proseguendo per l’antica “Strada Regia” si superano le pendici del Monte Cornoviglio (1162 m), intersecando più volte la rotabile fino al Passo Alpicella (710 m).

 











TAPPA NR 41

VALICO DEI CASONI - PASSO ALPICELLA

DIFFICOLTÀ    

T

DISLIVELLO    

070 metri >  350 metri <

TEMPO               

2,15 ore >   2,30 ore <

 











Dal Passo Alpicella (710 m), procedendo in mezzo a una bella pineta, sul fianco sinistro del Monte Alpicella, s’incontra la rotabile che fende un castagneto, entrando in Toscana presso il Monte Belvedere (716 m). La penultima tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri termina al Valico del Solini (575 m)

 











TAPPA NR 42

PASSO ALPICELLA - VALICO DEI SOLINI

DIFFICOLTÀ   

T

DISLIVELLO    

020 metri >  150 metri <

TEMPO              

1,30 ore >   1,45 ore <

 











Dal Valico del Solini (575 m), in graduale discesa si segue la sterrata a ponente della boscosa Costa del Carmo, passata la Sella Nord e Sud di Monte Grosso, lo si aggira ad Ovest entrando in Provincia di Massa Carrara; dal Crocevia del Poggio (477 m) si percorre la strada asfaltata Bolano – Montebello sotto il Monte Poggio. Lungo la sterrata che sfiora il Monte Zecchino si arriva a un bel punto panoramico sulla confluenza Vara – Magra. Dopo un sentiero ripido si torna sulla sterrata giungendo a Ceparana (25 m), alla confluenza tra i fiumi Vara e Magra, fra case, orti e uliveti.

 











TAPPA NR 43

PASSO DEI SOLINI - CEPARANA


DIFFICOLTÀ     T

DISLIVELLO     050 metri >  600 metri <

TEMPO               3,00 ore >   3,30 ore <

 











Dal rifugio Sanremo (2052 m) si oltrepassa una sella fino a M. Cimonasso (2085 m) e al vicino Passo Garlenda (2015 m). Proseguendo si aggirano le pendici settentrionali del M. Fronté (2152 m); una deviazione conduce alla cima in 10 minuti. Giunti alla cima Omo dell’Arpetta (2051 m) si scende ininterrottamente per scoscesi pendii erbosi fino alle Case Penna (1560 m), presso le quali il sentiero accorre nella ex strada militare diretta al Colle San Bernardo di Mendatica (1265 m).

 











TAPPA NR 6

SELLA DELLA VALLETTA - COLLE SAN BERNARDO

DIFFICOLTÀ   

E

DISLIVELLO    

105 metri >  886 metri <

TEMPO             

2,30 ore >   3,30 ore <

 











La verde Val Tanarello appare immancabilmente dall’alto, percorrendo la direttrice che tocca Colla Rinella (1281 m), Colla del Fieno (1229 m) e Colla dei Boschetti (1229 m). Sulla dorsale s’incontrano resti di fortificazioni sabaude. Presso il Poggio delle Forche (1180 m), si abbandona la rotabile asfaltata per seguire, in leggera discesa, il crinale. Dal Poggio Possanghi (1174 m) una mulattiera scende a fondovalle sulla SS. 28, poco più a nord del Colle di Nava (934 m). Questa località rappresenta la porta d’accesso alla Valle Tanaro.

 











TAPPA NR 7

COLLE SAN BERNARDO DI MENDATICA - COLLE DI NAVA

DIFFICOLTÀ    

T

DISLIVELLO    

60 metri >  400 metri <

TEMPO             

2,30 ore >   3 ore <

 











Breve tappa affacciatA sull’alta valle di Armo. Lungo la SP.1, poco a nord del Colle di Nava (934 m) si stacca l’Alta Via dei Monti Liguri che calca una pista immersa nel bosco. Il tratturo raggiunge la panoramica cappelletta del Colle di S. Bernardo d’Armo (1062 m). Attraverso la sterrata che taglia le pendici meridionali del M. Airolo (1221 m) si raggiunge il Bocchino di Semola (1105 m) e dal passo si raggiunge velocemente il Passo di Prale (1258 m) valicato dalla strada asfaltata Alto-Ormea.

 











TAPPA NR 8

COLLE DI NAVA (934 m) - Passo DI PRALE (1258 m)

DIFFICOLTÀ    

T

DISLIVELLO    

330 metri >

TEMPO             

2,00 ore >   1,30 ore <

 











Dal Passo delle Prale (1258 m) si segue la strada fino a Colla Caprauna (1379 m). Dal suggestivo insediamento rurale si prende a sinistra il sentiero che raggiunge la cresta sommitale del M. della Guardia (1654 m). Dalla cima si scende alla depressione della Colla Bassa (1574 m) per poi risalire, attraverso prati e pascoli, fino al pilone votivo della Vergine della Montagna che segna la cima del M. Armetta (1739 m). Proseguendo in cresta si sopravanza il M. Pesauto (1543 m) e poi si scende a Colle di S. Bartolometo d’Ormea (1439 m).

 











TAPPA NR 9

PASSO DI PRALE - COLLE SAN BARTOLOMEO d’ORMEA

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

530 metri >  350 metri <

TEMPO             

3 ore >   2,30 ore <

 











Dal Colle S. Bartolomeo d’Ormea (1439 m) si procede lungo le pendici settentrionali del M. Dubasso (1538 m), si scende al Colle del Prione (1297 m) e si risale prontamente lungo la cresta prativa. Raggiunta l’imponente cima del M. Galero (1704 m) si segue il crinale verso il Passo della Caranche (1411 m). Deviando a gomito verso nord, si prosegue sul versante est del M. Fuetto (1532 m), fino al Bocchino delle Meraviglie (1191 m). Segue M. Pennino o Pietra Ardenna fino alle Case Pamparino (1090 m) e Stalla dei Frati (1054 m), su sterrata si giunge al Colle di S. Bernardo di Garessio, ubicato lungo la SS. 582.

 











TAPPA NR 10

COLLE SAN BARTOLOMEO - COLLE SAN BERNARDO

DIFFICOLTÀ    

E

DISLIVELLO    

470 metri >  950 metri <

TEMPO

4,30 ore >   5 ore <

 











Colla dell’Incisa

Monte Saccarello

Rocca Barbena

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