CAMMINARE LUNGO L’ALTA VIA DEI MONTI LIGURI

 

ALTA VIA - ITINERARI DI RACCORDO CON VALLI ARROSCIA E BORMIDA

TREKKING IN LIGURIA

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Il sentiero sale a Case Fascei (1252 m) dove si trovano numerose baite usate dai pastori del paese nei mesi primaverili e autunnali. A quota 1380 bei pressi del borgo si trova la sorgente Fontana Fredda le cui acque vengono imbottigliate dalle fonti S. Vittoria. L’itinerario continua alla volta delle malghe di Mergheria Garezzo (1660 m) dove un tempo si diceva esserci i pascoli migliori della Liguria. Attraverso una pista si raggiunge in breve il Colle del Garezzo (1771 m) e da li a mezz’ora la cima del M. Fronté (2152 m).

 














MONTEGROSSO PIAN LATTE - COLLE DEL GAREZZO - MONTE FRONTÉ (AV)


DISLIVELLO    

+ 1400 metri

TEMPO               

6.00 ore

Dal centro di Bardineto si cammina lungo la SP 52, verso il colle Scravaion, finché, una volta attraversati due ponti, si stacca sulla sinistra un sentiero (segnavia quadrato giallo), in direzione della cappella romanica di San Nicolò, custode di affreschi del quattrocento e considerata uno dei luoghi di culto più antichi dell’alta val Bormida. L’itinerario si infila nel cuore di una pineta da rimboschimento per poi proseguire fra faggi misti a castagni. Intersecando diverse rotabili si continua a seguire il segnavia che converge in quello dell’Alta Via dei Monti Liguri che scende al Giogo di Toirano (801 m). Non prima però di aver calcato la cima del M. Sebanco (xxx m), abbandonando, seppure temporaneamente, l’Alta Via dei Monti Liguri che prosegue lungo la sterrata.

 














BARDINETO - CHIESA DI SAN NICOLÒ - GIOGO DI TOIRANO (AV)


DISLIVELLO    

+ 200 metri

TEMPO               

1.30 ore

Dal giogo di Toirano (801 m) si percorre la strada e, poco dopo, il sentiero (segnavia = rosso) diretto all’abbazia di San Pietro dei Monti (891 m). Si prosegue per la cappella di San Pietrino (475 m) e i ruderi di Casa Fossae (325 m). Infine una mulattiera (segnavia xx rosso) che incrocia la strada asfaltata, accompagna l’escursionista alla piazza della chiesa di Boissano (121 m).


 














GIOGO DI TOIRANO (AV) SAN PIETRO DEI MONTI - BOISSANO


DISLIVELLO    

- 480 metri

TEMPO               

4.00 ore

Dalla piazza XX Settembre di Pietra Ligure si costeggia l’orto botanico e si sale al colle del Trabocchetto, alla Rocca delle Fene, al Pian dell’Olio. Incrociata la strada per Ranzi, la si segue per poi infilarsi nelle tre piacevoli frazioni di Ranzi - della Santissima Concezione, di Santa Libera, di Sant’Antonio - che ancora conservano vecchi frantoi gumbi, a trazione animale e umana. Proseguendo in salita, sempre immersi nella tipica macchia mediterranea, si incontra la panoramica cappelletta (270 m) di Ranzi e, oltre, il colle delle Pere e di San Martino, dove si può ammirare una chiesetta medievale. Nelle vicinanze convergono le vie lastricate provenienti dal Giustenice, da Ranzi e da Verzi. Una volta raggiunta loc. Castagnabanca (570 m) i prati montani dei Giovi, dove sorge il rif. Pian delle Bosse (841 m), sono ormai vicini.

 














PIETRA LIGURE (5 M) CASTAGNABANCA -PIAN DELLE BOSSE (AV)


DISLIVELLO    

+ 850 metri

TEMPO               

4.30 ore

Presso Monte Fronté

Presso Mendatica una sterrata conduce al tabernacolo di Santa Margherita; qui un sentiero risale il corso del rio Groppin fino a scavalcarlo grazie ad un vecchio ponte medievale ad unica fornice. Man mano che si sale di quota, verso le pendici di Cima Olmo dell’Alpetta, il suono delle cascate si fa più assordante. Si prosegue oltre il Passo Serena e si trascura la diramazione per le Rocce Bianche. A 1400 metri slm la mulattiera esce dalla faggeta e, tra terrazzamenti incolti, raggiunge il paese abbandonato di Poilarocca (1420 m) e i pascoli che si estendono ai piedi del M.Frontè (2153 m). Variante: anziché da Mendatica, le cascate dell’Arroscia possono essere raggiunte da Montegrosso Pian Latte (721 m) percorrendo la strada asfaltata fino a quota 906 m da dove un sentiero conduce alle Case Toscano (965 m) unendosi poi al sentiero che sale da Mendatica.

 














MENDATICA - CASCATE DELL’ARROSCIA

POILAROCCA

MONTE FRONTÉ (AV)


DISLIVELLO    

+ 1350 metri

TEMPO               

3.30 ore

Sul versante settentrionale di Colla San Bernardo si attraversa una faggeta fino al Ponte Tanarello (1041 m) della valle omonima. Dopo l’arco in pietra un sentiero si stacca sulla sinistra risalendo il corso del torrente e, di seguito, quello del rio di Valcona. Passati sulla destra orografica si raggiunge Valcona Sottana (1237 m) e, lungo una via selciata, Pigheugia (1350 m) e Valcona Soprana (1394 m). Tagliata una bella sella prativa si arriva alla panoramica Croce di Piaggia (1453 m) e, attraverso una mulattiera, all’abitato omonimo (1310 m). L’itinerario termina a Mònesi di Triora (1376 m).

 














COLLA DI SAN BERNARDO (AV)

MONESI DI TRIORA


DISLIVELLO    

+ 450 metri

TEMPO               

3.30 ore

Da piazza Rosciano, via Certosa per raggiungere l’abbazia omonima e le antiche costruzioni di loc. Mulini. Incrociata la strada asfaltata diretta a Boissano, l’itinerario prosegue verso le grotte. Presso l’ingresso un sentiero (segnavia rosso/giallo), inizia ad inerpicarsi nella gola del Vero, incassata tra alte rocce di natura sedimentaria. In loc. Casa del Prato si interseca la pista proveniente da Boissano (segnavia = rosso). La si segue tagliando i brulli e assolati pendii occidentali del M. San Pietro (81 m), sul quale sorge l’omonimo monastero. Da San Pietro dei Monti, proseguendo a mezza costa, sotto ai contrafforti rocciosi del M. Ravinet, si raggiunge il Giogo di Toirano (801 m).

 














Toirano - Biglietteri Grotte -

San Pietro dei Monti

Giogo di Toirano (AV)


DISLIVELLO    

+ 750 metri

TEMPO               

4.30 ore

Si segue l’itinerario “Loano-Rif. Pian delle Bosse” fino al piazzale dove termina la sterrata proveniente da Verzi. Da qui un sentiero sulla sinistra (segnavia bollo rosso/linea rossa), conduce alla Rocca dell’Aia (798 m), emergente dalla vegetazione per un centinaio di metri. Su questo torrione di rocce quarzitiche sono state attrezzate alcune vie di arrampicata, riservate solo agli alpinisti esperti e adeguatamente equipaggiati. Contornata la Rocca, a levante, si incrocia la via delle Terre Alte; si prosegue in salita, zig zagando nel bosco, fino al rif. M. Carmo (1289 m) e alla cima omonima (1389 m). Chi volesse pernottare al rif. Pian delle Bosse (841 m) deve scendere per una facile cresta che ha inizio in corrispondenza della teleferica in disuso.

 














Loano - Verzi -Castagnabanca -

Rocca dell’ Aia

M. Carmo (AV)


DISLIVELLO    

+ 1390 metri

TEMPO               

8 ore

Il lungo itinerario inizia in discesa, seguendo l’indicazione della palina posta fuori del rif. Pian delle Bosse (841 m). Nella penombra della vegetazione si procede verso nord-est aggirando la costa del Bric Pratello e scavalcando il rio Giustenice. Seguendo il segnavia giallorosso si oltrepassa cascina Porro (700 m) e, in ambiente brullo, si scende alla cascina Bacicciona, presso la quale il sentiero confluisce sulla carrareccia che sale al giogo di Giustenice (1145 m); la si segue per circa 1 km per poi riprendere il sentiero diretto al colle del Melogno. Poco oltre una bellissima faggeta sorge un pianoro con un’area pic nic attrezzata dalla C.M. Pollupice. Procedendo nel bosco verso la testata della val Maremola, viene attraversato il rio Lavazzé, i castagneti di Ravin, il rio Rianazzo, fino alla carrabile che termina a Cà dell’Erscia (650 m), con fonte. A questo punto una mulattiera, salendo lungo i prati di “Pizzo”, raggiunge la faggeta che è il preludio della fine del faticoso itinerario, che termina sulla SS. 490, presso il forte Centrale del colle del Melogno (1028 m). Oltre si estende il famoso e grandioso bosco della Barbottina.

 



















Pian delle Bosse

Area pic nic “Bric Tampa” - C.le dell’Erscia - Colle del Melogno


DISLIVELLO    

+ 500 metri

TEMPO               

7 ore

Rifugio Pian delle Bosse

Rocca Barbena

Colle Melogno

Presso Mendatica