16 ITINERARI CON LE CIASPOLE

D’inverno la neve offre spazi e orizzonti nuovi, mutevoli nel tempo, continuamente. Scopriamoli insieme, con le racchette da neve ai piedi, in luoghi semplicemente belli e invitanti. Per chi ama i paesaggi intatti, gli orizzonti infiniti privi di dettagli se non il bianco assoluto, la neve diventa anche l’appiglio per uscire dalla quotidianità, per ascoltare il silenzio dei monti, per entrare in sintonia con la natura, per riappropriarsi di ambienti selvaggi, valli incontaminate, paesi con la propria storia, la propria cultura, la propria gastronomia.

Strumento indispensabile sono, ovviamente, le ciaspole, grazie alle quali non è possibile sprofondare nella coltre di neve,  rendendo così il tutto meno faticoso e più appagante.

Gli itinerari proposti in questa pagina sono itinerari realizzati per l’escursionismo primaverile ed estivo, ma che sembrano pensati anche per le racchette da neve. Naturalmente nessuno vieta di percorrere le piste secondo l’ispirazione del momento, tracciando da soli il proprio itinerario, con l’accortezza, sempre, di scegliere pendii non troppo ripidi e di essere sempre vigili e attenti, perché il rischio di valanghe e slavine esiste.

VALLE D’AOSTA – PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

IL SIGNORE DEL GRAN PARADISO di Cesare Re

Con le ciaspole al Rifugio Vittorio Sella, in uno dei luoghi più suggestivi e grandiosi della Val d’Aosta per vivere l’incontro con camosci e stambecchi, sicuramente la presenza più caratteristica del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

LOMBARDIA – VALMALENCO (SO)

I PIANI DI CAMAGNEDA E L’ALPE PRABELLO di Cesare Re

In Valmalenco, con le ciaspole ai piedi del Pizzo Scalino, in vista del Disgrazia e del gruppo del Bernina.

PIEMONTE – VALLE PESIO (CN)

CIASPOLATA AL PIAN DEL CREUS di Giacomo Canepa

Dalla suggestiva certosa si risale il vallone del Cavallo verso il Pian delle Gorre e il bellissimo prato innevato di Pian del Creus (m. 1293).

PIEMONTE – VAL TANARELLO (CN)

IL BOSCO DELLE NAVETTE di Marco Bottino

Ciaspolata nell’affascinante lariceto a forte rinnovazione di abete bianco che si estende per 2770 ettari e che in passato forniva il legname utilizzato per le imbarcazioni della vicina riviera ligure.

PIEMONTE – VALLE STURA DI DEMONTE (CN)

DA PONTE BERNARDO AL RIFUGIO TALARICO di Enrico Bottino

Dalla frazione di Pietraporzio si risale il vallone di Pontebernardo fino al Rifugio Tallarico (1750 m), calcando le nevi che hanno visto Stefania Belmondo bambina muovere i primi passi con gli sci.

DA PONTE BERNARDO AL RIFUGIO MIGLIORERO di Enrico Bottino

Da Besmorello si segue la sterrata che con pendenza sempre crescente rimonta tutta la Valle dell’Ischiatòr, fino al Rifugio Migliorero.

AL LAGO SUPERIORE DI ROBURENT di Enrico Bottino

Si risalgono gradatamente le pendici del Bec du Lièvre verso il Colle di Roburent (2496 m), oltrepassando il lago Oronaye (2411 m) per poi scendere al suggestivo lago Superiore di Roburent.

DAL COLLE DELLA MADDALENA AL LAC DU LAUZANIER di Ilaria Firpo

Dal confine italo-francese si attraversa tutta la valle Forane ricalcando la pista di fondo fino alla testata della valle.



LIGURIA – VALBREVENNA GE)

DA TONNO AL MONTE ANTOLA di Enrico Bottino

Una escursione che consente suggestivi scorci panoramici dall’Antola,

il monte dei genovesi.

LIGURIA – VAL D’AVETO (GE)

DA REZZOAGLIO ALLE LAME di Giorgio Venturini

Una bella escursione nella più alpina delle valli della provincia di Genova.

LIGURIA – ALTA VALLE BORMIDA (SV)

ANELLO DEL MONTE CARMO di Enrico Bottino

Dal cuore di un altipiano boscoso dell’alta valle Bormida si sale verso il monte Carmo di Loano per godere di uno dei panorami più ampi e suggestivi della Liguria.

LIGURIA – ALTOPIANO DEL BEIGUA (SV)

ALTA VIA DEI MONTI LIGURI – TAPPA NR 20  di Enrico Bottino

In un ambiente incredibile qual è la Liguria, con le ciaspole si può vivere un’esperienza unica camminando sulla neve lungo l’altopiano del Beigua

di fronte al mare blu cobalto.

EMILIA – PARCO NAZIONALE DELL’APPENNINO TOSCO – EMILIANO

DAL RIF. BATTISTI AL LAGO DELLA BARGETANA di Roberto Bagnoli

Alla testata della Valle del’Ozola, dal Rifugio Battisti si guadagna in circa 30 minuti l’ampia conca della Bargetana e il circolo glaciale del monte Prado (2054 m), la seconda vetta più alta dell'Appennino reggiano.

DA LIGONCHIO AL RIF. BATTISTI di Roberto Bagnoli

Dal bacino artificiale della Presa Alta (1230 m) si percorre la strada forestale e il sentiero che fiancheggia uno dei rami dell’Ozola, fino al Rif.Battisti (1761 m).

AI RIFUGI SEGHERIA E BATTISTI  Cai Reggio Emilia

Da Case di Civago si guadagna quota fino al Rif. Segheria (1410 m) dell’Abetina Reale e risalendo l'alta Valle del Dolo si raggiunge il Passo di Lama Lite (ex Lama dei Caprari) e il rifugio Battisti.

EMILIA ROMAGNA – MONTE CUSNA (RE)

ASCENSIONE AL MONTE CUSNA di Ilaria Firpo

D’inverno con il monte Cusna l’Appennino reggiano si annuncia con il suo volto più puro e affascinante.


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IL VIDEO “CIASPOLE SULL’ALTA VIA” http://youtu.be/BED6m0kxUMUshapeimage_4_link_0

16 ITINERARI PER CAMMINARE CON LE CIASPOLE

IL VIDEO DE “I COLORI DELLA LIGURIA: il bianco”http://www.youtube.com/watch?v=BQU6uG-jPV8&feature=share&list=PL1CZ0T_Fsd2yLo-snCLmL3KFumYtbVYel&index=5shapeimage_5_link_0