camminare OUTDOOR PARCO DELL’ANTOLA TREKKING  VALLE TREBBIA

PROVINCIA DI GENOVA CASA DEL ROMANO VALLE BRUGNETO  CASA del ROMANO

 

PROVINCIA: GENOVA

AMBITO TERRITORIALE: ALTA VALLE TREBBIA

LOCALITA’ DI PARTENZA: Casa del Romano

LOCALITA’ DI ARRIVO: Monte Antola

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Quota non eccelsa, tuttavia prestigiosa per l’ampio panorama offerto, il monte Antola è meta in tutte le stagioni di escursionisti che percorrono i tanti sentieri che portano alla sua cima, accompagnati in primavera-estate dal gaio scampanellio di bovini al pascolo e dalle stupefacenti fioriture di narcisi, orchidee, genziane, scille, ranuncoli, gigli. Uno di questi percorsi inizia presso Casa del Romano, al confine di due regioni, Liguria e Piemonte, e segue il displuvio Appenninico, ideale balcone panoramico sulle valli Borbera, Vobbia e Trebbia. Di notevole interesse, per rarità e bellezza, sono le fioriture di narcisi (Narcissus poeticus), gigli (Lilium bulbiferum e martagon), genziane (Gentiana lutea e ligustica), orchidee (Orchis mascula e sambucina, Nigritella nigra,..) e l’arnica (Arnica montana), pianta utilizzata da sempre nella medicina popolare.


Descrizione

Poco prima di Capanne di Carrega (1367 m), a quota 1406 metri il sentiero si stacca dalla provinciale che in breve porta a Casa del Romano, storica locanda che offre ristoro e pernotto.


Per ricevere gratuitamente la descrizione completa del percorso scrivi a enrico.bottino@libero.it specificando il nome dell’itinerario. è possibile richiederne 3 al mese.


Senza raggiungere il ristorante, il percorso s’inoltra da subito lungo la dorsale che unisce il monte Carmo all’Antola, godendo di suggestivi scorci panoramici sul versante ligure e piemontese. Il sentiero di crinale supera tratti soleggiati e altri freschi e ombrosi, impreziositi in piena estate dalle cascate gialle dei maggiociondoli e dai petali colore rosso intenso del giglio di San Giovanni, oltre a suffrutici come mirtilli e lamponi, soprattutto sul versante settentrionale.

Superata una selletta con tavolo e panca (1510 m) si procede su costone erboso finché si sale dolcemente fra i prati dell’ampia dorsale, con belle vedute sui monti Carmo, Lésima e Alfeo. A vedute sulla tormentata val Borbera, a nord, si alternano sul lato marittimo ampi panorami sulla valle del Cassingheno e del Brugneto, con la vista dell’omonimo lago e dei pascoli dove brucano mandrie di Bruna Alpina, Limousine e Cabannina che in primavera salgono all’alpeggio. L’attività agro-silvo-pastorale ha portato all’utilizzazione delle pendici dell’Antola fino a quote che oggi sarebbero ricoperte solamente da boschi di latifoglie a riposo invernale come aceri, frassino maggiore, orniello, carpino nero, sorbo montano, rovere, cerro e castagno. Questi boschi vedono un gradito ritorno, quello del lupo, animale elusivo che difficilmente si mostrerà alla sguardo dell’escursionista anche più attento. La sua presenza va ricercata nell’incremento del principale anello della catena alimentare, gli ungulati selvatici, il capriolo in particolare, ma anche nella maggiore sensibilità naturalistica delle comunità locali. Il risveglio primaverile mostra una vegetazione verde e lussureggiante, ma è soprattutto la variopinta presenza di fiori rari e protetti – astro alpino, arnica, narciso selvatico, genziana maggiore, botton d’oro, orchidee – insieme alle stupende farfalle che colorano i prati, a creare uno splendido giardino botanico, motivando il toponimo attribuito al “monte dei fiori”.

Coperto un modesto dislivello in discesa e contornata a sud la cima erbosa del monte delle Tre Croci (1565 m), il sentiero s’immette presto nel bosco, raggiunge il passo Tre Croci (bivio per Caprile) e salendo lungo il fianco ovest dell’Antola culmina nella grande croce bianca (1597 m), inaugurata e benedetta dal vescovo di Tortona nel 1907. Ormai prossimi alla vetta, sull’ampio panettone erboso si lascia a sinistra la Cappella di San Pietro, dove all’alba del 26 giugno si radunano tanti valligiani, provenienti dalle valli sottostanti, in trepida attesa del sorgere del sole. In questa occasione, tutti gli anni l’Ente parco è promotore di un’escursione notturna (con partenza da Casa del Romano). In buone condizioni di visibilità il panorama che si può godere dalla cima dell’Antola è eccezionale, a 360 gradi, spaziando dal Mar Ligure a tutto l’arco Alpino. In meno di un quarto d’ora si può raggiungere il Rifugio dell’Antola, posto ad una quota leggermente inferiore rispetto allo storico Musante, ma con una vista invidiabile sul lago del Brugneto.

Il tracciato compreso tra la cima dell’Antola e Casa del Romano è luogo ideale per praticare non solo escursionismo, ma anche mountain bike, equitazione e passeggiate invernali con racchette o sci.


Rifugio Parco Antola

Via Monte Antola

16027 Propata GE

Cell. 339 487 487 2

www.rifugioantola.com

info@rifugioantola.com



Testo e Foto © Enrico Bottino

Copyright 2010 © Creatività Enrico Bottino

- Tutti i diritti riservati - All rights reserved

DIFFICOLTÀ:  E

DISLIVELLO: + 250 metri

TEMPO DI PERCORRENZA:  4 ore

PERIODO CONSIGLIATO:  primavera, estate, autunno

CARTOGRAFIA: EDM – GE nr 6 scala 1:25.000

ADATTO A FAMIGLIE E BAMBINI

Escursione Casa del Romano - Antola

TREKKING IN LIGURIA

COME ARRIVARE 

Da Genova-Prato, è raggiungibile in circa 60/70 minuti. Da Genova si prende la Ss.45 Genova-Piacenza sino in località Beinaschi (dopo Montebruno e la località Due Ponti arrivando da Genova, oppure dopo la località Loco di Rovegno arrivando da Piacenza) e qui si prende il bivio per il Comune di Fascia (deviazione per: Cassingheno, Carpeneto, Fascia, Casa del Romano) iniziando a salire lungo la tortuosa Sp.16 sino alla località Casa del Romano. In alternativa si ha l'opportunità, proveniendo da Genova, di raggiungere Casa del Romano, sempre sulla Ss.45, deviando per Torriglia e Propata per arrivare alla Casa del Romano. Per chi percorre l'autostrada A7 Genova-Milano può uscire al casello di Vignole Borbera e risalire tutta la Val Borbera in direzione di Cabella Ligure, Carrega Ligure, Capanne di Carrega e Casa del Romano.

trekking Antola da Casa del Romano

IN VETRINA: L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO

Nel piccolo borgo di Fascia si concentrano diversi “primati”: le sue case, situate a 1183 metri d’altezza, costituiscono il nucleo abitativo più elevato della provincia di Genova. A Fascia spetta anche “l’invenzione” dei ravioli e della torta di mele chiamata “pai”. Questo paesino assieme a Carpeneto e Cassingheno, si distinse anche nel periodo della Resistenza, diventando la sede attorno alla quale orbitavano le divisioni partigiane della “Bisagno” e dello “Scrivia”. La località Casa del Romano (dove ha sede l’omonimo albergo) è un importante crocevia posto sul valico fra Liguria ed Emilia, ideale punto di partenza per itinerari diretti al Monte Antola e al Monte Carmo. Qui è collocato anche Osservatorio Astronomico del Parco Antola - Fascia (1460 m.). Il centro è attrezzato per attività di divulgazione, alta formazione e ricerca ed è dotato di un modernissimo telescopio da 800 mm, di un planetario di ultima generazione e di una sala multimediale.


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