camminare OUTDOOR CAPO MELE TREKKING  COLLA MICHERI MARE

liguria,  PROVINCIA DI SAVONA RIVIERA DELLE PALME ANDORA ESCURSIONISMO SENTIERO

 

Andora si trova all’estremo ponente della provincia di Savona, alla foce del torrente Merula, tra le insenature di Capo Mele, a levante, e Capo Mimosa a ponente. L’itinerario proposto sale all’agglomerato medioevale di frazione Castello e alla chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, uno dei più importanti e meglio conservati complessi monumentali di tutta la Liguria.

La piacevole escursione prosegue verso Capo Mele, stupendo punto panoramico sulla costa e sui monti retrostanti, passando da bellissimo borgo di Colla Micheri e la più estesa pineta di pino d'Aleppo della provincia di Savona.


Descrizione

Usciti dal casello di Andora, si scende verso il mare lungo via San Lazzaro: al primo semaforo si svolta a destra in via Europa Unita (parcheggi). Lasciata l’auto si ripercorre via Europa Unita e parte di via San Lazzaro fino all’indicazione per Castello, sulla destra (segnavia bollo rosso); si sale la strada asfaltata fino al nucleo di case della frazione e si svolta lungo l’antico percorso medioevale, verso i ruderi del Paraxo


Per ricevere gratuitamente la descrizione completa del percorso scrivi a enrico.bottino@libero.it specificando il nome dell’itinerario. E’ possibile richiederne 3 al mese.


(termine che indica il vertice di una altura fortificata) che comprende la bella chiesetta di San Nicolò (sec. XI – XII, rifatta in epoca barocca), e il castello-fortezza fatto costruire dai Marchesi di Clavesana nel XII secolo (successivamente dimora del rappresentante della Repubblica di Genova).

Si procede ora lungo una crêuza che scende al complesso religioso dei Santi Giacomo e Filippo. Stupenda la facciata, altrettanto l’interno in stile tardo romanico-gotico (la chiesa non sempre è aperta).

Si continua in discesa, oltrepassando la torre (affreschi sul lato sinistro) del paraxo che affianca la chiesa, lungo una via selciata che termina ad un incrocio. Percorsa la breve deviazione sulla sinistra che conduce ad una fonte medioevale, si trascura, sempre al bivio, la strada a destra e si prosegue dritti, nella macchia di gariga (segnavia bollo rosso), lambendo ruderi di rustici e attraverso terreni ormai incolti.

Ad un certo punto, sulla strada forestale bisogna fare attenzione perché si piega a destra (sempre segnavia bollo rosso), su un sentiero che procedendo tra macchia mediterranea e radi pini, passa sulla costa di fronte, risalendola, fino ad incrociare la strada asfalta che si segue – lasciandosi sulla destra un’azienda vinicola e terrazzamenti vitati – fino ad un trivio. Si prende a destra assaporando lo stupendo panorama su Laigueglia, Alassio e l’isola Gallinara, e percorrendo Via San Bernardo (segnavia rombo rosso) si giunge a Colla Micheri, un borgo tanto amata dall’esploratore Thor Heyerdhal, rimasto sorprendentemente distaccato dalla mondanità della costa.

Di fronte alla chiesetta di San Sebastiano, si stacca la mulattiera che sale a Capo Mele da dove la vista si apre sul Golfo di Andora, la Baia del Sole e le Alpi Liguri. Il sentiero s’inoltra nel bosco, ad un bivio si segue la recinzione di una proprietà privata, fino alla sterrata che si abbandona nel momento che s’intravede a sinistra la torretta posta sul promontorio; si raggiunge grazie a tracce di sentiero che salgono sul crinale.

Dalla torretta d’avvistamento si perde quota lungo il sentiero Fie linea rossa/pallino che riporta a Colla Micheri. Dal borgo una via inizialmente selciata (segnavia rombo giallo) perde quota (trascurare sulla destra quella che conduce a frazione Castello) e poi costeggia delle proprietà private. La strada si stringe presto a sentiero, entra nella pineta, si lascia sulla sinistra la cappella dei SS Cosma e Damiano e prosegue nuovamente su sterrato.

Scendendo, sul crinale opposto, si nota l’antenna della stazione meteorologica di Capo Mele per il servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare e per l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia.

Giunti ad un fatiscente deposito d’acqua cilindrico, sopraelevato, si prende a sinistra, sempre in discesa, fino ad attraversare un rio ed incontrare le prime abitazioni di Andora. Via Mezzacqua raggiunge la parte urbana della cittadina, ad una rotonda si prende per via Colombo, si supera un’altra rotonda e in direzione nord lungo via San Lazzaro ci si rimette su via Europa Unita dove si chiude l’anello.


Testo e Foto © Enrico Bottino


trekking a Capo Mele

Copyright 2010 © Creatività Enrico Bottino - Tutti i diritti riservati - All rights reserved

PROVINCIA: SAVONA

AMBITO TERRITORIALE: RIVIERA DELLE PALME

LOCALITA’ DI PARTENZA: Andora (5 m)

LOCALITA’ DI ARRIVO: Andora (5 m)

CARTOGRAFIA: IGC n. 14 - scala 1:50.000

SEGNAVIA: Segnavia FIE: pallino rosso, rombo vuoto rosso, linea pallino rosso, rombo pieno giallo

DIFFICOLTÀ:  E

DISLIVELLO: + - 300 metri

TEMPO DI PERCORRENZA:  4.30 ore

PERIODO CONSIGLIATO:  primavera, autunno, inverno

ADATTO A FAMIGLIE E BAMBINI

Escursione Capo Mele

TREKKING IN LIGURIA

COME ARRIVARE 

In auto Autostrada A10 Genova-Ventimiglia, si esce a Andora che si trova all’estremo ponente della provincia di Savona, alla foce del torrente Merula, tra le insenature di Capo Mele, a levante, e Capo Mimosa a ponente. Dal casello si scende verso il mare lungo via San Lazzaro: al primo semaforo si svolta a destra in via Europa Unita (parcheggi). Lasciata l’auto si ripercorre via Europa Unita e parte di via San Lazzaro fino all’indicazione per località Castello. In treno linea ferroviaria Genova – Savona, stazione FS di Andora.

IN VETRINA: COLLA MICHERI

Il paesino di Colla Micheri sorge adagiato sul promontorio che con il suo profilo separa la Baia del Sole dal golfo di Andora. L’incantevole borgo medioevale è circondato dalle coltivazioni d’ulivo e deve la sua presenza nei libri di storia al passaggio di papa Pio VII, ai primi dell’Ottocento, di ritorno dall’esilio in Francia, come testimonia una lapide custodita nella piccola chiesa di San Sebastiano. Il paese sorge lungo l’antica via romana Julia Augusta, e deve la sua rinascita in epoca contemporanea all’esploratore norvegese Thor Heyerdhal che, dopo aver girato il mondo con le sue ardite imbarcazioni di papiro, decise di trascorrere la vecchia qui, nella pace degli olivi.

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