OUTDOOR PARCO DI PORTOVENERE TREKKING  ISOLA PALMARIA MARE

Liguria,  PROVINCIA DI SPEZIA FALESIE PORFIDO ESCURSIONISMO SENTIERO

 
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Le falesie calcaree del promontorio di Porto Venere precipitano in mare per poi riemergere dando luce a tre isole: la Palmaria, Tinetto, Tino (sottoposta a vincoli militari). L’accesso al pubblico di quest’ultima è consentito solo in occasione della Festa di San Venerio, e limitatamente ad una piccola zona dove sorgono i resti di un monastero edificato nell’XI secolo. Sia la parte terrestre che marina dell’arcipelago sono tutelate dall’istituzione del Parco regionale di Portovenere (L.R. 30 del 3.9.2001) e riconosciute Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.


Descrizione

L’aspetto della Palmaria è ingannevole per come si presenta da Porto Venere, poiché al dolce versante orientale fanno riscontro, verso il mare aperto, vertiginose scogliere calcaree dove si aprono antri significativi, come la grotta Azzurra (visitabile in barca) o la caverna fossile dei Colombi, dalla ragguardevole importanza speleologica e paleontologica.


Per ricevere gratuitamente la descrizione completa del percorso scrivi a enrico.bottino@libero.it specificando il nome dell’itinerario. E’ possibile richiederne 3 al mese.





Attraversato in battello il breve braccio di mare che divide l’isola da Porto Venere, si approda al piccolo abitato di Terrizzo; dal molo una strada asfaltata, a sinistra, prende quota con ampi panorami sul canale e sul Golfo di Spezia. Circuendo l’isola in senso orario s’incontra dapprima la Torre Scuola, costruita da Genovesi nel 1606, e la casa del Roccio, ex postazione fotoelettrica. Proseguendo in piano, in un ambiente aperto e soleggiato, si offre alla vista l’isola di Tino, più modesta per estensione rispetto alla Palmaria, ma prezioso scrigno d’endemismi animali e vegetali.

Scesi all’insenatura del Pozzale, secondo attracco dell’isola, si attraversa il villaggio dell’Aeronautica. In corrispondenza del pontile sul mare, un sentiero riguadagna quota salendo verso il Semaforo, alla penombra di lecci (Quercus ilex) e pini d’Aleppo (Pinus halepensis).

Raggiunta la cava di Portoro, testificazione della passata attività estrattiva del rilucente marmo dalle striature dorate, il sentiero si fa aereo e spettacolare, con falesie calcaree a precipizio sul mare e sul quale si apre la grotta dei Colombi. Dall’alto della candida scogliera, imbibita di salino, si stagliano sul blu intenso del mare le ali del falco pellegrino, del gabbiano, del cormorano, ed altri uccelli protetti dalle normative internazionali, come il marangone (Phalacrocorax aristotelis desmaresti) e il rondone pallido (Apus pallidus). Non mancano rare specie botaniche come la Festuca veneris o il fiordaliso di Porto Venere (Centaura veneris).

Raggiunto il Semaforo si prosegue a destra fino all’ex fortificazione Cavour, oggi trasformata in un Centro di Educazione Ambientale destinato a scopi scientifici e didattici. Proseguendo diritti, tra la macchia mediterranea, su un sentiero stretto e non segnalato, si oltrepassa una piccola cava abbandonata e si continua in discesa su una più ampia mulattiera fino a cala Alberto. In breve, tenendosi a mare, l’itinerario termina presso il punto d’imbarco di Terrizzo (informatevi sull’orario dei vaporetti per il rientro a Porto Venere altrimenti…).


Testo e Foto © Enrico Bottino

trekking Isola Palmaria

TREKKING IN LIGURIA

PROVINCIA: LA SPEZIA

AMBITO TERRITORIALE: GOLFO DEI POETI

LOCALITA’ DI PARTENZA: Terrizzo, Portovenere

LOCALITA’ DI ARRIVO: Terrizzo, Portovenere

SEGNAVIA: CAI

CARTOGRAFIA: IGC nr 23 - scala 1:50.000 EDM 1:25.000 

DIFFICOLTÀ:  E

DISLIVELLO: + - 250 metri

TEMPO DI PERCORRENZA:  3.30 ore

PERIODO CONSIGLIATO:  primavera/autunno

ADATTO A FAMIGLIE E BAMBINI

Escursione Isola Palmaria

Copyright 2010 © Creatività Enrico Bottino - Tutti i diritti riservati - All rights reserved

COME ARRIVARE 

Dall’autostrada della Cisa A15 o dalla A12 Genova – Livorno, si esce al casello di La Spezia – S. Stefano Magra. Si attraversa La Spezia seguendo le indicazioni per le Cinque Terre, lungo la SP.32 (ex SP.370), detta Litoranea delle Cinque Terre. Usciti dal centro urbano si prende a sinistra verso Portovenere. In treno FS Genova-La Spezia, staz. La Spezia Centrale e quindi autobus fino a Portovenere. L’isola Palmaria può essere raggiunta in battello o in taxi boat da La Spezia o da Portovenere. In battello: da La Spezia linee per Porto Venere e isola Palmaria (info: 0187.732987 / 777727 c/o Navigazione Golfo dei Poeti)

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IN VETRINA: PORTOVENERE

È uno dei borghi più affascinanti della Liguria. Le case marinare dai colori pastello fronteggiano l’isola della Palmaria e la chiesa di San Pietro sembra immergersi fra le onde, posta com’è sull’esile punta rocciosa protesa verso il mare aperto. La costruzione è di origini antichissime, ma la struttura attuale, in stile gotico-genovese è datata attorno alla seconda metà del XIII secolo.

Antica è anche la chiesa di San Lorenzo, situata nella parte alta dell’abitato e risalente al 1130, poi oggetto di diversi rifacimenti. All’interno si trovano tavole e sculture di scuola toscana dei secoli compresi fra il 1400 e il 1600.

Proseguendo l’ascesa verso monte si arriva al Castello, costruzione del XVI secolo le cui fondamenta poggiano su una fortezza bizantina. Il paesaggio e l’abitato di Portovenere furono particolarmente amati dal poeta inglese George Byron, che sceglieva per le sue meditazioni la grotta Arpaia, alla quale si accede scendendo una scala dalla terrazza della chiesa di San Pietro.