camminare OUTDOOR APPENNINO LIGURE TREKKING  CANATE DI MARSIGLIA

Liguria,  PROVINCIA DI GENOVA VAL PONCI VALLE SCRIVIA PAESI ABBANDONATI

 

Non è semplice districarsi tra gli stretti vicoli che tanto ricordano certi budelli delle medine di Marrakech, ma Genova può riservare agli escursionisti anche ampi orizzonti: basta abbandonare il centro storico, riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e dirigersi verso la funicolare di Largo della Zecca. Qui cambia la prospettiva delle cose, è possibile adocchiare Genova dall’alto, infatti ci si ritrova in breve al Righi e nel Parco Urbano delle Mura. Il percorso accomuna spunti di interesse storico-culturale, come le fortificazioni, l’acquedotto storico e gli agglomerati rurali, ad altri di rilevanza ambientale e paesaggistica. Iniziamo a camminare dalla stazione terminale della funicolare Zecca-Righi (presso Mura delle Chiappe), si sale lungo Via del Peralto, adocchiando parte di quella cinta settecentesca che racchiude ancora gran parte della città.


Per ricevere gratuitamente la descrizione completa del percorso scrivi a enrico.bottino@libero.it specificando il nome dell’itinerario. è possibile richiederne 3 al mese.


Oltrepassato il Castellaccio e la torre della Specola, si sale a Forte Sperone, vertice settentrionale di un sistema fortilizio nato per proteggere il centro medioevale più grande d'Europa. Aggirato Forte Sperone si prosegue verso il secondo mastio a planimetria stellata, Forte Puin. Lungo la strada militare si può intraprendere la breve deviazione verso Due Fratelli, due fortificazioni in posizione dominante sulla Valpolcevera. Ormai siamo in vista di Forte Diamante, la punta estrema del complesso di fortificazioni genovesi: 14 tornanti salgono al punto più elevato del crinale che separa le valli Polcevera e Bisagno. Questa struttura, a forma poligonale, sorvegliava il passaggio di mercanzie, viandanti ed eserciti diretti alla città. Dalla sommità di Colle Diamante un sentiero (tre pallini rossi disposti a triangolo), scende a Trensasco attraversando un ambiente aperto e soleggiato. Si procede in direzione nord-est lungo la sterrata (segnavia X rossa), lasciandosi alle spalle Crociera di Pino e la Cappella di San Bernardo, si avanza lungo la carrareccia che ricalca la linea tracciata dalle tubature dell’acquedotto Val Noci, tagliando le pendici sud-est dei monti Tascee, Corvo, Butegna e Mezzano, con nuove vedute panoramiche sulle fortificazioni della Superba. Nel momento che la rotabile in terra battuta si restringe a sentiero la si abbandona, si sale a sinistra, e attraversata una radura si guadagna quota lungo la dorsale prativa del Monte Alpe. Tagliate le pendici della Rocca dei Rii, si è prossimi al Colle del Canile. Costeggiando ora palazzine, ville e giardini, si scende al valico di Creto grazie ad una rotabile asfaltata, accompagnata dal segnavia dell’Alta Via dei Monti Liguri. Dal Colle si prosegue sulla dipluviale tra le alte valli dello Scrivia e del Bisagno. La sterrata, in corrispondenza di un valloncello, si restringe a sentiero; nella penombra di castagni e pini si risale il versante orientale del Monte Comua, fino a raggiungere Gola di Sisa, pianoro erboso sulla parte estrema della Val Noci. Si attraversano ora le recinzioni di un pascolo per poi aggirare le pendici nord del Monte Alpesisa e del Monte Lago, con scorci sul lago artificiale Val Noci che alimenta la rete idrica dei quartieri alti di Genova. Giunti ai rilievi che chiudono la Val Bisagno, dalla sella del monte Lago (840 m), i versanti verdi, privi di paesi e strade, ci fanno dimenticare l’ambiente suburbano della prima parte dell’itinerario. Un piccolo paese, disposto su una terrazza, segna la prossima tappa del percorso. Si abbandona quindi l’AVML (diretta al Passo della Scoffera), per un ripido sentiero che scende fino a Canate. Il piccolo borgo del XIX secolo fu abbandonato negli anni ’50 del secolo scorso. Giungere a Canate di Marsiglia vuol dire immergersi in una condizione surreale in cui il tempo sembra essersi fermato, in straordinaria comunione con l’ambiente circostante. Nelle vecchie abitazioni è come se il tempo non fosse mai trascorso: si possono ancora oggi trovare torchi, botti per il vino, scarponi chiodati, vecchi calamai di vetro, lumini ad olio, lanterne di latta annerite, mestoli, posate, ciotole, secchi. Ritrovarmi qui, sul mio Appennino, a passare ore e ore in contemplazione di stanze vuote, un tempo piene di vita, mi fa apprezzare ancora di più le distanze guadagnate un passo alla volta.

Da Canate un sentiero dirige a levante, scende fino ad attraversare un ponticello in legno: un centinaio di metri più avanti si trascura la via che sale a Marsiglia per proseguire nel castagneto, perdendo gradatamente quota lungo l’alta Valle del Consasca (segnavia B su campo bianco). Scesi al greto del fiume, lo si costeggia fino ad una strada asfaltata che in meno di un chilometro conduce a Cavassolo. Qui si trova il prolungamento seicentesco dell'acquedotto storico di Genova. Questa imponente opera architettonica, che per quasi nove secoli assicurò l'approvvigionamento idrico alla città, oggi è rivalutata grazie ad un itinerario privo di dislivello che ci riporta nel cuore della città. Ma questa è un’altra storia.


Testo e Foto © Enrico Bottino





trekking da Genova a Canate di Marsiglia

Copyright 2010 © Creatività Enrico Bottino - Tutti i diritti riservati - All rights reserved

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PROVINCIA: GENOVA

AMBITO TERRITORIALE: VALLE BISAGNO

LOCALITA’ DI PARTENZA: Genova - Funivia del Righi

LOCALITA’ DI ARRIVO: Cavassolo

DIFFICOLTÀ:  E

DISLIVELLO: + 950 - 1250 metri

TEMPO DI PERCORRENZA:  9 ore

PERIODO CONSIGLIATO:  primavera, estate, autunno

CARTOGRAFIA: EDM 1:25.000 GE1 Forti di Genova, Nervi, Recco       IGC nr 16 - Scala 1 : 50.000

Escursione Superba – Canate di Marsiglia

TREKKING IN LIGURIA

COME ARRIVARE 

Autostrada A10 oppure A12, uscita Genova Est, seguono le indicazioni per il centro città. In treno: Dalla stazione Genova-Principe si scende lungo Via Balbi, fino a Piazza della Nunziata. La vicinanza con la città permette un facile accesso al Parco Urbano delle Mura attraverso la corriera autolinea 64 oppure la funicolare a Largo della Zecca. Inoltre il versante orientale del Parco è costeggiato dalla linea ferrovia di Genova-Casella, provvidenziale mezzo di accesso alle loc. Trensasco e Crociera di Pino.